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Roma - Il ministro dell'interno e quello dei trasporti chiamano in causa il Regno Unito

Salvini sui naufraghi dell’Aquarius: “Stop ai trafficanti di esseri umani”

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La nave Aquarius

La nave Aquarius

Nave Aquarius - Il post di Salvini

Nave Aquarius – Il post di Salvini

Roma – Nave Aquarius ancora in stand by in attesa di ricevere indicazioni per lo sbarco di 141 persone salvate tra giovedì e venerdì. Di nuovo senza porto la nave dei migranti. 

Noleggiata dalla ong Sos Méditerranée e gestita in collaborazione con Medici Senza Frontiere, stavolta ha soccorso più di 140 migranti da due barche in difficoltà nel Mediterraneo centrale, ma non ha ancora ricevuto alcuna indicazione su dove poter sbarcare.

Si tratta, per l’esattezza, di 141 profughi, somali o eritrei per la maggior parte, salvati tra giovedì e venerdì, nel corso di due distinte operazioni.

Prima sono state salvate 25 persone, tra cui 6 donne, nelle acque territoriali libiche, precisamente a 26 miglia dalla costa, a nord di Zuwarah. E poi in acque internazionali di fronte alla Libia, sono state recuperate 116 persone, di cui 67 minorenni.

Il Centro di coordinamento congiunto di soccorso libico, cioè il centro che dovrebbe occuparsi di gestire i soccorsi nell’area Sar della Libia, ha informato il comandante dell’Aquarius che non avrebbe indicato un porto di approdo, e gli ha detto di richiederlo a un altro centro di coordinamento. 

Né l’Italia né Malta ne hanno però voluto sentir parlare e al momento la situazione è bloccata. Sos Méditerranée ha scritto che Aquarius si trova esattamente tra l’Italia e Malta ed è in attesa che le venga assegnato un “porto sicuro”, come prevede il diritto internazionale marittimo.

La situazione in cui si trova l’Aquarius non è nuova. Sono già diverse settimane che il governo di Giuseppe Conte, seguendo la linea dura del ministro dell’Interno Matteo Salvini, si rifiuta di far approdare nei porti italiani le navi delle ong e le navi mercantili che hanno soccorso i migranti nel Mediterraneo.

 Sos Méditerranée ha detto che a bordo dell’Aquarius ci sono decine di minori non accompagnati, e che circa il 70 per cento delle persone soccorse proviene dalla Somalia e dall’Eritrea.

“Le condizioni di salute delle persone soccorse sono stabili al momento, ma molti sono estremamente deboli e denutriti. Molti riferiscono di essere stati detenuti in condizioni disumane in Libia”, fa sapere Sos Méditerranée.

Il ministro dell’interno italiano Salvini scrive che la nave Aquarius è di “proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battendo bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, non in Italia!”.

“Nave ONG Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra. Può andare dove vuole, ma non in Italia! STOP ai trafficanti di esseri umani e ai loro complici, #portichiusi e #cuoriaperti”, si legge nel post di Salvini. 

Danilo Toninelli, ministro dei trasporti e delle infrastrutture, aggiunge: “L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla guardia costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera di Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”.

Secondo la convenzione di Amburgo del 1979 e altre successive norme sul soccorso marittimo, si intende il “porto sicuro” sia in base alla prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. E, su carta, il primo “porto sicuro” per le persone soccorso tra la Libia e l’Italia sarebbe l’Italia.

Il 70% dei naufraghi proviene da Somalia ed Eritrea. Profughi, dunque, che scappano da contesti di guerra e dittatura: nel primo caso il conflitto civile è scoppiato nel 1986 ed è tuttora in corso, nel secondo il regime monopartitico di Isaias Afewerki dura dal 1993.

I migranti, tratti in salvo il 10 agosto, hanno raccontato di aver incrociato in precedenza “cinque diverse navi”, nessuna delle quali però avrebbe prestato loro assistenza. 

 


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13 agosto, 2018

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