--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Ho visto cose che voi umani... - A proposito di un sit in contro il razzismo riuscito male e ha sortito l'effetto contrario

Se uno alza la palla a Salvini, quello te la schiaccia in faccia

di Carlo Galeotti
Condividi la notizia:

Lisetta Ciambella

Lisetta Ciambella

Viterbo - Sit in contro il razzismo del Pd

Viterbo – Sit in contro il razzismo del Pd

Viterbo –  È notorio a tutti la mia personale incompetenza in fatto di politica. Questo ovviamente comporta che quando leggo e vedo fatti di politica prendo appunti per capire. Soprattutto se si tratta di politici fatti e pasciuti. Gente che ha fatto la vicesindaca, gente che è stata a scuola di un ex ministro. Voi capite che la voglia di imparare aumenta. Visto i maestri in campo. Sarebbe come per un logico seguire una lezione prima di Aristotele, poi di san Tommaso e infine di Kurt Gödel. Tutti zitti a prendere appunti. 

Ecco, ho provato la stessa sensazione leggendo lo scritto di Lisetta Ciambella sul sit in in piazza contro il razzismo. Scritto che ho trovato grandemente innovativo rispetto a ciò che conoscevo della dottrina sulla politica pratica. Per comodità del lettore lo riportiamo integralmente. Attenzione, ogni parola è importante.

“Abbiamo aderito all’iniziativa nazionale #bastarazzismo – spiega Ciambella, condividendo su Facebook l’articolo del Giornale a cui risponde-, lo abbiamo fatto convintamente nonostante il pochissimo tempo a disposizione per diffondere voce e in una data 31 luglio (non si tratta di corteo ma di un sit-in). Ma non è importante il numero delle persone presenti cari pennivendoli, potevo essere anche sola in piazza a manifestare civilmente contro una preoccupazione crescente e motivata come quella del razzismo. Signori il comportamento del ministro Salvini e il vostro articolo ironico dimostrano ancora di più quanto sia importante tenere la guardia alta su questo tema. Anche essere derisi e bullizzati da un uomo del governo rappresenta una forma di razzismo preoccupante che tende a favorire lo scontro sociale. Riflettiamo. #bastarazzismo #bastaarroganza #alziamolatesta”.

Tutto quello che va veramente ed efficacemente contro il razzismo va bene. Le iniziative se fatte da qualsiasi persona sono mirabili. Ma se sono realizzate da un politico che fa il politico? La cosa cambia? E cosa differenzia un politico da una persona qualsiasi? Beh, il politico non fa testimonianza, fa politica. Il che vuol dire che tenta di usare la forza del consenso per modificare la realtà, vincere battaglie, fare leggi, governare. E ha in mano molti strumenti. Ogni strumento va usato per quello che è. Se un politico fa un sit in e lo fa nella piazza grande della città, vuol dire che usa sintassi e semantica del sit in. E puta caso, se uno fa un sit in, si intende che più numerose sono le persone che aderiscono, più la causa per cui si fa se ne avvantaggia. Se si fa un sit in in dieci, il dubbio nasce. Oggettivamente si fa un danno alla causa per la quale si scende in piazza. Questa era la dottrina ante il Ciambellapensiero.

Ovviamente leggiamo cosa dice Lisetta Ciambella e prendiamo appunti: “Non è importante il numero delle persone presenti cari pennivendoli, potevo essere anche sola in piazza a manifestare civilmente”. Intanto va ricordato che oltre ai “pennivendoli”, ci sono anche i “pennicomprali”. Solo per fare una battuta linguistica. Ma come diceva un grande intellettuale palestinese: chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ma tornando a bomba.

Della nuova dottrina che tanto non conta il numero di partecipanti in un tipo di iniziativa che ha tutta la sua semantica nel numero di persone, non eravamo al corrente. Prediamo umilmente appunti. E probabilmente non deve essere stato avvertito neppure il ministro degli Interni e vicepremier Salvini. La cui pericolosità per l’abbattimento dello stato di diritto ci appare chiarissima.

Un  personaggio a cui non affiderei un condominio, non perché incompetente, ma perché il giorno dopo farebbe strame del regolamento interno e stabilirebbe che lui può fare ciò che vuole. Insomma per dirla in modo non chiaro: un pessimo hegeliano a cui non interessano le forme. Scusate questa m’è scappata ma, insomma, questa lettura non è per bambini. E poi dare dell’hegeliano a ministro è una cosa che non mi perdo. Non potrà dire, se capisce di cosa stiamo parlando, che lo abbiamo insultato. Poverino.

Salvini è deleterio come la grandine per il paese e per lo stato di diritto. Usa il ministero degli Interni non per far rispettare la legge e rendere sicura la nazione, ma per puri fini propagandistici. Usa il suo ruolo istituzionale per rafforzare il suo manganellare mediatico quotidiano. Insomma, niente a che vedere con uno statista, un leader prestigioso. Bene, credo di aver chiarito cosa penso di Salvini.

Detto questo, se una politicona come Lisetta Ciambella, già vicesindaca, allestisce una manifestazione ridicola, imbarazzante e controproducente su un argomento serio come il razzismo imperante in questa fase storica, uno come Salvini, che con ogni suo gesto alimenta la xenofobia più bieca, che fa? Dico: che fa? Prenda la palla e la schiaccia!

Ribadiamo: se uno alza la palla a Salvini, quello te la schiaccia in faccia! Non ci sono cazzi.

Hai voglia a dire. Hai voglia a lamentarsi. Salvini ha tanti difetti, ma è un grande comunicatore e un animale politico di primo livello, come tradizione della Lega del Nord, intendo. C’è più politica, per me deleteria, in una reazione istintiva di Salvini, che in mille piccoli ragionamenti bislacchi di una politicona come Lisetta Ciambella. 

Insomma se fossi nel bel mezzo di una battaglia politica, farei volentieri a meno di una alleata come Lisetta Ciambella. Una che lavora per l’avversario e non lo sa. E non lo fa neppure per cattiveria. Incredibile!

Insomma, meglio che si allei con Salvini & co. Tanto lei è abituata. Il voto a favore del presidente leghista della commissione cultura, Stefano Caporossi, in comune ne è una prova. Quando si dice che uno ha sbagliato mestiere… E se non si è non si è in grado di farle, certe manifestazioni vanno evitate.

Carlo Galeotti


Condividi la notizia:
6 agosto, 2018

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR