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Bologna - A 38 anni dall'attentato costato 85 vittime innocenti, il presidente Sergio Mattarella dice: "Ancora restano zone d'ombra da illuminare"

Strage di Bologna, erano le ore 10,25 del 2 agosto 1980…

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Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna - Valerio Fioravanti e Francesca Mambro durante il processo

Strage di Bologna – Valerio Fioravanti e Francesca Mambro durante il processo

Strage di Bologna

Strage di Bologna

Strage di Bologna

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Strage di Bologna

Bologna – Strage della stazione di Bologna. Tre fischi del locomotore hanno dato il via, alle ore 10,25, al minuto di silenzio in onore delle vittime della strage del 2 agosto 1980. Ottantacinque furono i morti. Era un sabato mattina di arrivi e partenze per le vacanze. Da allora sono passati 38 anni.

“Sono trascorsi trentotto anni dalla tremenda Strage di Bologna che straziò 85 vite innocenti, con indicibili sofferenze in tante famiglie, ferendo in profondità la coscienza del nostro popolo. Il tempo non offusca la memoria di quell’attentato, disumano ed eversivo, che rappresentò il culmine di una strategia terroristica volta a destabilizzare la convivenza civile e, con essa, l’ordinamento democratico fondato sulla Costituzione”, sottolinea nel suo messaggio il presidente Sergio Mattarella. 

 “L’orologio della stazione, fissato sulle 10 e 25, è divenuto simbolo di questa memoria viva, di un dovere morale di vigilanza che è parte del nostro essere cittadini, di una incessante ricerca della verità che non si fermerà davanti alle opacità rimaste”, dice Mattarella.

“I processi giudiziari sono giunti fino alle condanne degli esecutori, delineando la matrice neofascista dell’attentato. Le sentenze hanno anche individuato complicità e gravissimi depistaggi. Ancora restano zone d’ombra da illuminare – aggiunge – l’impegno e la dedizione di magistrati e servitori dello Stato hanno consentito di ottenere risultati che non esauriscono ma incoraggiano l’incalzante domanda di verità e giustizia. L’azione generosa che l’Associazione tra i Familiari delle vittime della strage ha svolto negli anni, e continua a svolgere, costituisce una preziosa energia che riesce a propagarsi nella società e nelle istituzioni”.  

 


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2 agosto, 2018

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