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Roma - C'è tempo fino al 1° ottobre

Al via le domande per i contributi regionali agli spettacoli dal vivo

La sede della Regione Lazio

La sede della Regione Lazio

Viterbo - La notte in saldo

Viterbo – La notte in saldo

Roma – Via alla presentazione delle domande per ottenere contributi regionali per gli spettacoli dal vivo del 2019. Le domande possono essere presentate fino alle ore 13 del 1° ottobre e vanno inoltrate tramite GeCoWeb, applicativo che richiede il preventivo accreditamento dei soggetti richiedenti.

Per l’accreditamento delle imprese, ossia i soggetti iscritti al registro delle imprese, il sistema richiede la smart-card o token Usb rilasciata preventivamente dalle camere di commercio.

“La Regione – sta scritto nel regolamento per l’assegnazione dei contributi – al fine di garantire un’equilibrata e qualificata distribuzione dell’offerta culturale di spettacolo dal vivo nell’ambito del territorio regionale, sostiene, in particolare, i seguenti interventi: a) le attività di produzione comprendenti: produzione di spettacolo dal vivo in tutte le sue forme; progetti dei centri di produzione; lo sviluppo di festival e rassegne di spettacolo dal vivo comprendenti: attività di teatro, musica, danza e a carattere multidisciplinare; attività circensi e degli artisti di strada”.

Un sostegno che passa anche per lo “sviluppo di circuiti regionali, attraverso reti tra enti locali, inclusa Roma Capitale, per la diffusione sul territorio regionale dell’offerta di spettacolo dal vivo; realizzazione di ensemble musicali ed orchestre, in particolare giovanili, in qualsiasi forma giuridica costituite; le attività che favoriscono la formazione, l’educazione e la partecipazione del pubblico mediante: progetti svolti in collaborazione con le istituzioni scolastiche, le università e le istituzioni dell’alta formazione artistica, teatrale, musicale e coreutica, riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con gli enti e le associazioni, purché anch’essi riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; progetti di educazione e formazione musicale, teatrale e coreutica; progetti per lo sviluppo del teatro di figura e iniziative di spettacolo dal vivo destinate ai bambini e all’infanzia”.

Possono presentare domanda enti locali e soggetti privati a patto che operino nel settore dello spettacolo dal vivo da almeno 2 anni.

 

 

 

 

4 settembre, 2018

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