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Viterbo - Terza edizione di CamminainTuscia organizzato dalla camera di commercio - Dal 3 al 10 ottobre

Da Proceno a Roma, la via Francigena in sette tappe

di Giuseppe Ferlicca
Viterbo - Camera di Commercio - CamminainTuscia

Viterbo – Camera di Commercio – CamminainTuscia

Fabio Notazio

Fabio Notazio

Stefano Mecorio

Stefano Mecorio

Giovanni Arena e Domenico Merlani

Giovanni Arena e Domenico Merlani

Andrea Di Sorte

Andrea Di Sorte

Valerio Rossi

Valerio Rossi

Felice Casini

Felice Casini

Viterbo – Da Proceno a Roma San Pietro, sulle orme dei pellegrini in cammino sulla via Francigena. Sette tappe, attraversando diversi comuni della Tuscia. Quelli sulla via Francigena.

Un cammino che attira ogni anno un numero maggiore di pellegrini e al quale, Camera di Commercio e comuni interessati, dedicano la terza edizione di “CamminainTuscia. Sulle orme dei pellegrini, tra Proceno e San Pietro – Roma” . Dal 3 al 10 ottobre, un percorso in sette tappe. Si possono fare tutte o scegliere quelle su cui mettersi in cammino.

“Un percorso – spiega il presidente della camera di commercio Domenico Merlani – per conoscere paesaggi, ma anche sapori unici. È occasione di riflessione e contemplazione. Quello di Santiago ha un carattere religioso, ma il nostro ha ragioni altrettanto importante”. Da valorizzare. “Creando strutture di accoglienza e assistenza ai pellegrini”.

L’invito è a partecipare. A tutto il percorso o a singole tappe: “Ci si può iscrivere tramite il sito della camera di commercio – spiega il segretario generale dell’ente Francesco Monzillo – al termine di ogni tappa ci sarà un bus navetta che accompagnerà i visitatori. Il costo è simbolico, cinque euro per la prima tappa e 3 alle altre.

Quest’anno la Pro loco di Viterbo ci seguirà su tutto il cammino, dando informazioni utili”. Un percorso che sarà diffuso anche via social.

Si parte da Proceno. Sei chilometri fino ad Acquapendente, il 3 ottobre alle 12.30. “Sono previste – spiega Valerio Rossi, consigliere comunale di Proceno – visite guidate, accoglienza ai partecipanti”.

Il 4 ottobre alle 8 si va da Acquapendente a Bolsena. Percorso di 22 chilometri. “Abbiamo riscontrato – spiega Andrea Di Sorte, assessore al Turismo di Bolsena – una presenza costante tutto l’anno di pellegrini. Bolsena offre 100 posti letto per loro, lungo il percorso, in due strutture semi religiose”. Tanti comuni attraversati dalla via, le rispettive amministrazioni dovrebbero puntarci. Insieme.

“Alla Francigena non può dare attenzione solo un comune. Il percorso va tenuto bene da tutti”.

Venerdì 5 ottobre alle 8,30, da Bolsena a Montefiascone, 17,7 chilometri. “Una delle tappe principali – fa notare Fabio Notazio, assessore alla Cultura del comune falisco – siamo al centesimo chilometro da san Pietro, consegneremo le pergamene, offriremo un ristoro.

Sulla via Francigena abbiamo messo in piedi, con un finanziamento regionale, un percorso in bici elettriche, da Montefiascone a Viterbo”. Che è la tappa successiva, sabato 6 ottobre. Sono 18 chilometri.

“Lungo il percorso si assiste a scorci fantastici – spiega il sindaco del capoluogo Giovanni Arena – il nostro compito è valorizzare il cammino, collaborando tra comuni. Questo è un esempio di turismo da portare avanti tra enti, un prodotto unico per la provincia. Sono a disposizione per ogni miglioria che si potrà apportare sulla Francigena”.

La quinta tappa è da Viterbo a Vetralla, domenica 7 ottobre. Sono 18 chilometri e 300 metri. Come ricorda l’assessore al Turismo di Vetralla, Enrico Pasquinelli, sarà garantita una prima accoglienza in un casale e anche arrivando nel paese. In piazza del municipio è in programma una degustazione.

Lunedì 8 ottobre la sesta tappa. Partenza alle 7.30 da Vetralla, per arrivare a Capranica e quindi a Sutri. “Valorizzare la Francigena – spiega il vice sindaco di Sutri Felice Casini – è un obiettivo da perseguire. I comuni devono fare sistema. Conosciamo i problemi degli enti locali, la carenza di fondi.

La regione finanzia le iniziative sulla Francigena, ma a volte non prevale lo spirito di squadra, ma campanilismi, dedicandosi alla propria parte, piuttosto che all’insieme. Noi accoglieremo i pellegrini a cavallo e quest’anno potranno visitare il museo palazzo Doebbing appena inaugurato”.

Martedì 9 alle 8.30, la settima tappa da Sutri a Monterosi e mercoledì alle 7, in autobus da Monterosi a Roma san Pietro. Il bus partirà alle 6 da Viterbo, con fermata a Capranica. Di recente,

Stefano Mecorio, dal suo pellegrinaggio lungo la via Francigena ha tratto un libro, strumento di conoscenza per i pellegrini, messo a disposizione dei comuni. La mia Francigena.

“Da Proceno a Monterosi – spiega Mecorio – il volume è una promessa fatta a un collega scomparso, Andrea Arena. La via Francigena è un terreno vergine ma estremamente ricco. Ci passano in tanti, un flusso in crescita continua. Diventerà la nostra Santiago, seppure sia un’esperienza diversa”.

Giuseppe Ferlicca

17 settembre, 2018

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