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Viterbo - Comune - Intervengono Patrizia Notaristefano, Marilena Ponzio e Isabella Speranza (Viterbo 2020)

“Erinna, perché la Sberna si muove solo adesso?”

Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020)

Patrizia Notaristefano (Viterbo 2020)

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La chiusura del centro antiviolenza è un fatto grave ed è accaduto per immobilità, indolenza, torpore politico, inadempienza, assoluta mancanza di interesse nei confronti dell’associazione Erinna, una realtà sociale diffusa nel nostro territorio che opera da oltre 20 anni, unica in grado di gestire con competenza e professionalità un servizio così difficile e delicato.

L’amministrazione Michelini ha compromesso l’attuazione del progetto, ma una domanda ci sorge spontanea: il sindaco Arena cosa ha fatto per impedire che ciò accadesse?

Ricordiamo come sono andati i fatti: i progetti sono stati redatti e presentati dall’associazione Erinna, finanziati dalla Regione Lazio con bando regionale risalente a novembre 2016 ed ammessi a finanziamento il 17 novembre 2017, con successiva determinazione del 28 dicembre 2017; da quest’ultima data, come previsto dal bando, erano previsti 30 giorni di tempo per costituire l’Ats (associazione temporanea di scopo), atto in assenza del quale era impossibile avviare il progetto.

Era responsabilità del comune di Viterbo, quale capofila di una rete con altri 12 comuni coinvolti, dare attuazione alla costituzione dell’Ats e consentire, all’arrivo dei finanziamenti giunti a febbraio 2018, di dar corso all’istituzione e alla gestione del centro antiviolenza e della casa rifugio, a cura di Erinna.

Arriviamo a fine agosto per scoprire che l’associazione è costretta a ritirarsi, non potendo più condividere le lungaggini dei tempi istituzionali.  

L’indifferenza e la cattiva gestione dell’interesse pubblico hanno definitivamente compromesso la presenza sul nostro territorio di un’opera indispensabile, come quella messa in campo dall’associazione Erinna.

Perché l’assessore Sberna si muove adesso, quando orami la decisione sembra irrevocabile?

Un intervento tardivo che rischia, quasi certamente, di rappresentare l’ultima picconata ad un servizio sensibile ed attualissimo a tutela delle donne.

Patrizia Notaristefano
Marilena Ponzio
Isabella Speranza
Movimento civico Viterbo 2020

16 settembre, 2018

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