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Viterbo - L'avvocato di parte civile, Enrico Valentini, commenta la sentenza definitiva della cassazione sul caso Fiorito

“Grazie a Battistoni è stata cancellata una brutta pagina politica della regione”

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Franco Fiorito

Franco Fiorito

L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini – Per la parte civile ex Pdl

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni

Viterbo – Spese pazze coi soldi del partito, con la sentenza di ieri la cassazione ha posto la parola fine alla vicenda Fiorito.

L’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, ricorso contro la condanna a tre anni in appello (che scontava di quattro mesi quella in prima grado), ha ottenuto un ulteriore sconto di pena di quindici giorni.

Preziosissimi da un punto di vista politico, come spiega uno dei difensori, il professor Carlo Taormina: “Non subito, ma fra due anni e mezzo potrà ricandidarsi. Abbiamo ottenuto quello che volevamo”. 

La suprema corte ha annullato in parte la sentenza di condanna, riducendo in via definitiva la pena a due anni e undici mesi e 15 giorni, confermando contemporaneamente tutto il resto. 

Parti civili contro Fiorito l’ex Pdl, rappresentato dagli avvocati Enrico Valentini e Agostino Mazzeo, e la Regione Lazio, assistita da Francesco Scacchi.

“Con il collega Mazzeo, siamo soddisfatti della sentenza della Cassazione”, commenta l’avvocato Valentini.

“E’ bene ricordare – ci tiene a sottolineare – che la vicenda parte da un’operazione di controllo e pulizia dell’allora consigliere e oggi senatore Francesco Battistoni, che scoprì irregolarità provocando un terremoto che sconvolse non solo il Lazio, ma anche regioni come l’Emilia Romagna e la Lombardia”.

Ricorda quindi le vicende viterbesi che negli stessi anni, tra il 2010 e il 2012, hanno tormentato l’attività politica di Battistoni.

“Penso – spiega Valentini – a tutto quello che ha dovuto subire, alla macchina del fango scatenata contro la sua persona, per cui ci sono processi tuttora in corso a Viterbo. Adesso possiamo dire che i fatti dimostrano la bontà sua e i torti degli altri. La sentenza di oggi della cassazione ha posto la parola fine a una brutta pagina della storia politica della regione Lazio”.

La Cassazione ha confermato la condanna di Fiorito a pagare 3.500 euro di spese legali in favore del gruppo consiliare del Pdl alla Pisana, del quale faceva parte anche l’allora consigliere regionale Francesco Battistoni che, passando al setaccio i conti del partito, ha fatto deflagrare lo scandalo “rimborsopoli”, non solo nel Lazio. 

L’ex capogruppo regionale del Partito della libertà, difeso dagli avvocati Carlo Taormina e Enrico Pavia, secondo l’accusa, tra il 2010 e il 2012, si sarebbe appropriato di un milione e 300mila euro di fondi del gruppo. 

Silvana Cortignani


 – Spese pazze, minisconto di 15 giorni per Fiorito


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13 settembre, 2018

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