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Viterbo - Domande entro il primo ottobre - Targato Dibaf-Unitus e Banda del racconto durerà sei mesi

Master per “Narratori di comunità”, iscrizioni aperte

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Alfonso Prota col focolare narrativo Vincenzo Gioiosi

Alfonso Prota col focolare narrativo Vincenzo Gioiosi

Banda del racconto - Antonello Ricci con Pietro Benedetti

Banda del racconto – Antonello Ricci con Pietro Benedetti

Banda del racconto - Marco D'Aaureli, antropologo

Banda del racconto – Marco D’Aaureli, antropologo

Banda del racconto - Davide Ghaleb, editore

Banda del racconto – Davide Ghaleb, editore

Master "Narratori di comunità" - edizione 2017-18

Master “Narratori di comunità” – edizione 2017-18

Master "Narratori di comunità" - edizione 2017-18

Master “Narratori di comunità” – edizione 2017-18

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono aperte fino al primo ottobre le iscrizioni per la seconda edizione del master per “Narratori di comunità” targato Dibaf-Unitus e Banda del racconto.

Con forte attenzione al lavoro “sul campo”, l’attività durerà sei mesi. A fine ottobre la lezione inaugurale. Antonello Ricci di Banda del racconto spiega ai lettori di Tusciaweb come iscriversi e perché ne vale la pena

Master per “Narratori di comunità”, iscrizioni aperte. 
di Antonello Ricci

Un modo assolutamente innovativo di raccontare territori e paesaggi, storie e comunità locali. Ma innovativo sul serio: non “etichette” nuove per vecchie pratiche. Un vero rovesciamento nel paradigma dello “sguardo”. Secondo un’idea alta, universale e quindi “esportabile”, di paesaggio locale. Nonché un rovesciamento copernicano nella concezione dei rapporti tra luoghi e narrazioni.

Il tutto perseguito con metodiche altrettanto inedite: recuperando cioè un’idea “artigiana” dei saperi e della loro trasmissione, secondo un’idea di “apprendistato” intimamente e costantemente legato all’azione e alla ricerca sul campo. Una indiscussa primazia della pratica, voglio dire, pur senza mai rinunciare al rigore protocollare dei saperi scientifici. Come a dire: il “pensiero selvaggio” in cattedra. Secondo la lezione di maestri quali Lévi-Strauss e Benjamin, Serres e Savinio, Pasolini e Heidegger.

Il master di I livello per “Narratori di comunità” – plasmato sulle fortune dell’innovativo “modello narrativo” ideato e sperimentato da Banda del racconto, nonché approfondito e rafforzato in vent’anni di esperienza diretta sul territorio; scientificamente implementato dalle professionalità della nutrita pattuglia di insegnanti del Dibaf che coraggiosamente lo sostiene – supera di slancio il modello di narrazione partorito da concezioni di patrimonializzazione del bene culturale ormai surclassate dai tempi, da crisi identitarie e di convivenza che minano alle fondamenta stesse le comunità locali, dalle derive dei nuovi turismi.

Il master per “Narratori di comunità” è un’offerta formativa del Dibaf-Unitus e di Banda del racconto. Esso si rivolge a una pluralità-multiverso di soggetti: studenti universitari in via di specializzazione ma anche insegnanti (di ogni ordine e grado); guide turistiche professioniste e “passionisti” del localismo desiderosi di narrare pubblicamente storie e bellezze del proprio campanile; ristoratori e operatori del settore turistico in generale.

Gli operatori di cultura locale vi apprenderanno i primi rudimenti di un nuovo stile e una nuova intelligenza per la valorizzazione del loro patrimonio identitario. Gli altri saranno in grado di “esportare” un efficace modello di pubblica narrazione nel proprio bagaglio culturale, implementando così (e con non poco vantaggio) la loro professionalità-base.

Le iscrizioni al master si chiuderanno il 1 ottobre prossimo. Le lezioni s’inaugureranno a fine ottobre e avranno una durata di circa sei mesi. Lezioni frontali in Aula Blu di Agraria, uscite di “apprendistato pratico” a Viterbo e in numerosi altri centri della provincia. Il bando è scaricabile direttamente dal sito Unitus. Info: 320-6872739 – 391-3103629.

17 settembre, 2018

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