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Tarquinia - Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco di ritirare le dimissioni

“Mencarini non arrenderti, resta per noi”

di Daniele Aiello Belardinelli
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Tarquinia - Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia – Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia - Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia – Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia - Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia – Il comitato per la riqualificazione di San Giorgio in corteo per chiedere al sindaco Pietro Mencarini di ritirare le dimissioni

Tarquinia – “Non arrenderti Pietro, resta per noi”. Questo lo slogan del comitato per la riqualificazione di San Giorgio che, ieri pomeriggio, ha sfilato per le vie del centro storico in segno di solidarietà al sindaco dimissionario Pietro Mencarini.

Partite dalla barriera San Giusto, circa 40 persone hanno raggiunto piazza Giacomo Matteotti di fronte al palazzo comunale. Tutte unite nel chiedere al primo cittadino di ritirare le dimissioni. Tutte preoccupate per il futuro della località costiera, al centro di una lunga e complessa vicenda urbanistica che si protrae da decenni, tra promesse mancate di sviluppo e ordinanze di demolizione, e che sembrava, nonostante le polemiche, essersi sbloccata negli ultimi mesi.

“Mencarini non si deve dimettere, vogliamo che il percorso portato avanti fino adesso non sia abbandonato – dice un manifestante -. Abbiamo tutti casa. Avevamo una speranza e oggi abbiamo nuovamente paura di perdere tutto”. A fargli eco un cittadino lì accanto. “Il territorio è compromesso e ha bisogno di uno sviluppo urbanistico adeguato – afferma -. Paghiamo le tasse e abbiamo diritto ad avere i servizi. Il sindaco deve tornare sui suoi passi e completare il percorso iniziato”.

Sulla stessa lunghezza d’onda un altro residente. “Non è possibile che solo dopo un anno un sindaco di dimetta, non è una cosa normale. E non è possibile che ogni amministrazione, appena mette mano su San Giorgio per risolvere il problema, si paralizzi o vada in crisi”. “È inammissibile – dichiara un altro manifestante – che i pareri dei tecnici siano opposti all’indirizzo politico dato dall’amministrazione. Si crea un cortocircuito che ci danneggia. Ci sentiamo cittadini di serie B. Eppure paghiamo le tasse a questo comune”.

“Mencarini rimanga per noi – dice una signora -, ci deve aiutare a risolvere il problema. Sono 40 anni che questa storia va avanti. Non ne possiamo più”. Intanto, oggi alle 18 andrà in scena il consiglio comunale. Un passaggio politico importante. Si capiranno meglio le cause della crisi della maggioranza, che si è trincerata dietro il silenzio più assoluto.

Daniele Aiello Belardinelli


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13 settembre, 2018

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