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Operazione antimafia al mercato ortofrutticolo di Fondi - Gli inquirenti: "Il gruppo ha esercitato un potere intimidatorio di tipo mafioso"

Minacce a imprenditore viterbese, sei arresti

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Carabinieri

Carabinieri

Fondi – Avrebbero anche minacciato un imprenditore di Viterbo, che in un’asta pubblica aveva acquistato dei beni sottratti alla famiglia D’Alterio in esecuzione di una misura di prevenzione. Lo riporta l’Ansa.

Operazione antimafia dei carabinieri di Latina al Mercato ortofrutticolo di Fondi (Mof), importante snodo commerciale del basso Lazio.

Su disposizione della Dda di Roma sono state eseguite sei ordinanze d’arresto tra le città di Fondi, Terracina e Mondragone a carico dei componenti della famiglia D’Alterio che, secondo gli inquirenti, avrebbero controllato l’indotto del Mof grazie anche ai legami con clan camorristici campani.

Altre due persone destinatarie delle misure cautelari sono ricercate. Gli indagati sono accusati a vario titolo di estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, impiego di denaro di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Tutti reati che sarebbero stati commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Durante l’operazione gli inquirenti hanno proceduto al sequestro preventivo delle quote e del patrimonio aziendale di una società di trasporti.

Secondo gli inquirenti, denominata “Aleppo”, il gruppo avrebbe esercitato un potere intimidatorio di tipo mafioso per monopolizzare i trasporti del Mof, arrivando a imporre una propria tassa ai movimenti effettuati da altre ditte.

I D’Alterio avrebbero inoltre assunto il controllo della società di trasporti, amministrata da prestanome ma gestita dai figli di D’Alterio.

Tra gli episodi contestati anche la minaccia a un imprenditore di Viterbo che aveva acquistato in un’asta pubblica alcuni beni sottratti ai D’Alterio in esecuzione di una misura di prevenzione.

I sei arrestati, come riporta l’Ansa sono: Giuseppe D’Alterio, Luigi D’Alterio e Armando D’Alterio (in carcere). Agli arresti domiciliari Melissa D’Alterio, Anna D’Avia e Matteo Simoneschi.

13 settembre, 2018

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