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I ricercatori si raccontano… di notte

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Il rettore Ruggieri con la prorettrice Fausto e la professoressa Delfino [4]

Il rettore Ruggieri con la prorettrice Fausto e la professoressa Delfino

La professoressa Ines Delfino e la prorettrice Anna Maria Fausto [5]

La professoressa Ines Delfino e la prorettrice Anna Maria Fausto

La professoressa Ines Delfino [6]

La professoressa Ines Delfino

Viterbo – Sei giorni di tavole rotonde, dibattiti e seminari. Tanti argomenti uniti da un unico filo rosso: la scienza. Che sia applicata alla salvaguardia dell’ambiente o al digitale, all’energia nucleare o alla cosmologia. E poi una notte intera con la gente.

È il festival della scienza 2018 [7], l’appuntamento ormai tradizionale con la ricerca, che torna quest’anno dal 24 al 29 settembre all’università della Tuscia.

A illustrare il programma nel dettaglio è la professoressa Ines Delfino, che ha curato personalmente la scaletta. “Saranno sei giorni di appuntamenti con esperti di spicco di vari settori – spiega la professoressa Delfino -: Alberto Oliverio, Raffaele Albanese, Nicola Vittorio sono soltanto alcuni dei nomi noti che sarà possibile ascoltare e con i quali ci si potrà confrontare”.

L’invito è rivolto a tutti, non solo agli addetti ai lavori. 

“Il festival della scienza è una delle occasioni in cui l’università vuole più che mai aprirsi ai cittadini – aggiunge la prorettrice Anna Maria Fausto -, tutti i cittadini. Studenti, ex studenti, curiosi di ogni età. Viterbesi e turisti. Davvero tutti. Per far conoscere in primis la sua attività di ricerca, ma anche la didattica, o perché no semplicemente visitare la struttura dell’ateneo, così bella e ricca di storia”.

Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgeranno per la gran parte nella splendida aula magna del rettorato. Quelli di mattina, alle 10, sono pensati anche per la partecipazione delle scuole. In più sono in calendario due appuntamenti nella sala regia del Comune di Viterbo e, a seguire, nel cortile dello stesso palazzo dei Priori, nel pomeriggio del 29 settembre.

Ma l’evento clou è senza dubbio la “Notte europea dei ricercatori” prevista per il 28 settembre. “Europea non per modo di dire – sottolinea la professoressa Delfino -. Quella notte, infatti, tutti gli atenei d’Europa aderenti a questa splendida iniziativa saranno aperti in contemporanea. I ricercatori avranno l’occasione di vivere una serata a tu per tu con i cittadini per spiegare i loro progetti e cosa fanno ogni giorno”.

Un appuntamento di cui va fiero anche il rettore Alessandro Ruggieri e che rafforza il legame dell’Unitus con il territorio.

“E’ un momento importante per noi – ricorda Ruggieri – perché ci dà la possibilità di accogliere chiunque abbia il piacere di conoscerci. Già l’anno scorso l’iniziativa aveva avuto un grande successo e sono convinto che il risultato si ripeterà. Terremo letteralmente le porte aperte: faremo visitare l’università, i chiostri, l’aula magna, il museo dell’ateneo e anche la stanza del rettore. Vogliamo parlare a tutti: ai ragazzi delle scuole, ai giovani, ma anche ai meno giovani o a chi, per una sera, vuole venire a vedere com’è fatto il rettorato, ospitato tra l’altro in una sede così intrisa di storia per la città di Viterbo come l’ex carcere”.

Il 28 settembre, dunque, dalle 18 fino a tarda notte, i ricercatori dei vari dipartimenti illustreranno i propri lavori nelle aule e nei chiostri della sede di Santa Maria in Gradi, perché, come ricorda la prorettrice Fausto: “Troppo spesso la ricerca è vista come un mondo staccato dal reale. Eppure non è così, la ricerca è ovunque e fa parte della nostra vita, anche quando non ce ne rendiamo conto”.

Francesca Buzzi

 

 


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