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Tribunale - Nove mesi all'imputato, che ha aggredito la moglie sotto la videosorveglianza fai-da-te che lui stesso aveva installato

Si filma mentre picchia la moglie, condannato

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – Si filma mentre picchia la moglie, condannato. Non gli è bastato che la vittima abbia ritirato la querela. L’uomo, accusato di lesioni aggravate, è stato condannato ieri a nove mesi di reclusione dal giudice Giacomo Autizi, che ha fatto appena in tempo a emettere una sentenza di primo grado, visto lo scattare, fra pochi giorni, della prescrizione.

L’imputato ha aggredito la moglie sotto le telecamere fai-da-te che lui stesso aveva installato.

Protagonista un noto pregiudicato viterbese che, il 30 marzo 2011, mentre stava agli arresti domiciliari in un’abitazione del centro storico, avrebbe riempito di botte la compagna, al punto da provocarle una frattura con una prognosi di 40 giorni.

Il torto della donna sarebbe stata l’eccessiva gelosia nei confronti del marito che, secondo lei, avrebbe incontrato altre donne, mentre lei doveva passare tutta la giornata fuori a lavorare per mettere insieme almeno uno stipendio. 

All’arrivo dei carabinieri, chiamati in soccorso dalla stessa vittima, l’imputato era già risalito in casa, ma la donna ha indicato ai militari l’impianto di videosorveglianza fai-da-te, installato dallo stesso marito per vedere chi si aggirasse sotto la sua abitazione, invitandoli a visionare il filmato.

“Abbiamo visto la scena del pestaggio e anche l’uomo che si allontanava in macchina”, ha detto un carabiniere nel corso del processo. Tanto che all’imputato, oltre alle lesioni aggravate, è stata contestata anche l’evasione.

Inoltre nell’abitazione avrebbe ospitato anche un amico, pure lui pregiudicato, violando le prescrizioni previste dal regime degli arresti domiciliari, per cui fu disposto un aggravamento della misura e l’imputato venne trasferito in carcere.

Nel frattempo sono passati sette anni e mezzo, l’uomo ha fatto pace con la moglie e lei ha rimesso la querela. Ma solo ieri, in seguito alla perizia sul filmato,  disposta dal tribunale su richiesta dalla difesa, il giudice ha potuto emettere, in corner, la sentenza, condannando a nove mesi l’imputato. 

14 settembre, 2018

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