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Roma - L'ex capogruppo Pdl, condannato a tre anni in appello, ha fatto ricorso - Secondo l'accusa si sarebbe appropriato di oltre un milione

Spese pazze coi soldi del partito, in cassazione il caso Fiorito

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

Franco Fiorito

Franco Fiorito

Roma – (sil.co.) – Spese pazze coi soldi del partito, approda davanti alla corte di cassazione lo scandalo della rimborsopoli regionale per cui è stato condannato a tre anni e quattro mesi in primo grado e a tre anni in appello l’ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio, Franco “er Batman” Fiorito.

Fiorito, noto anche come “il federale di Anagni”, è finito sei anni fa nel mirino del successore Francesco Battistoni, attuale senatore di Forza Italia, che fece scoppiare la bomba a settembre 2012, dopo avere passato al setaccio per tutta l’estate i conti del partito.

L’ex capogruppo regionale è finito sotto processo per peculato, perché si sarebbe appropriato, tra il 2010 e il 2012, di un milione e 300mila euro di fondi del gruppo. Somma che, stando alle indagini, sarebbe stata trasferita sui suoi conti esteri tramite bonifici e spesa per viaggi, cene di lusso e automobili. Uno scandalo sfociato nelle dimissioni in blocco della giunta guidata dal governatore Renata Polverini. 

A novembre 2017, dopo lo scotto della prima condanna superiore ai tre anni, lo sconto a tre anni in appello, che però non ha soddisfatto lo storico difensore Carlo Taormina, il quale preannunciò ricorso in cassazione. Ieri l’udienza davanti agli ermellini, durante la quale il legale, col collega Enrico Pavia, ha ribadito l’assenza, secondo la difesa, degli elementi costitutivi del reato di peculato. “I fondi erano denaro privato, in quanto del partito”, ha detto. 

Con Taormina ha concordato lo stesso procuratore generale.

Non gli avvocati Francesco Scacchi ed Enrico Valentini, che in questa vicenda rappresentano rispettivamente la Regione Lazio e l’allora Partito della Libertà. Oltre a rappresentare, rispettivamente, l’imputata Angela Birindelli (Scacchi) e la parte civile Francesco Battistoni (Valentini) nel processo in corso a Viterbo scaturito dalla maxinchiesta della procura sulla cosiddetta “macchina del fango”.

La decisione dei giudici è attesa nelle prossime ore. 


Articoli: Spese pazze, Fiorito condannato a 3 anni in appello – Fiorito condannato a tre anni e quattro mesi

11 settembre, 2018

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