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Tarquinia - In un documento del presidente Sergio Borzacchi, le cifre della situazione economico-finanziaria dell’ente

“Università agraria, debiti per oltre 4 milioni”

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Tarquinia - Sergio Borzacchi

Tarquinia – Sergio Borzacchi

 

Tarquinia - Il documento a firma del presidente dell'università Agraria Sergio Borzacchi

Tarquinia – Il documento a firma del presidente dell’università Agraria Sergio Borzacchi

Tarquinia –  “Oltre 4 milioni di debiti per l’università Agraria di Tarquinia”. A certificare la pesante situazione economico-finanziaria dell’ente di via Giuseppe Garibaldi un documento a firma del presidente Sergio Borzacchi diffuso in queste ore.

“Cari concittadini, l’amministrazione presieduta dal sottoscritto, nata dalle elezioni del 10 dicembre 2017 – si legge – avendo accettato fin dal primo momento del suo insediamento le difficoltà economiche dell’ente, ha iniziato la propria attività amministrativa, riducendo i costi di gestione, iniziando, come primo atto, dalla rinuncia da parte di tutti gli amministratori, sia all’indennità di carica, che al rimborso spese, a cui si avrebbe, per legge e per statuto, diritto.

Il sottoscritto avrebbe inoltre il diritto di assumere personale per la sua segreteria, come previsto dalla legge e dallo statuto e come peraltro è sempre avvenuto in precedenza, ma ha rinunciato anche a questo beneficio. Queste rinunce consentono all’ente un risparmio di circa 100mila euro”. Nel documento si entra nel dettaglio dei debiti accertati che, al 18 gennaio 2018, sono pari a 4.396.538,26 euro.

“Di questi – viene scritto – 2.034.246,87 euro derivano da imposte – tasse e contributi Consorzio Bonifica; 834.305,17 euro da contributi previdenziali dipendenti, non pagati all’Inps nel periodo 2012/2017; 392.611,63 euro nei confronti di professionisti; 182.531,82 euro per fatture insolute; 474.752,37 euro per mutui e residui di capitale; 22,139,28 euro per rate mutuo scadute il 31 dicembre 2017; 455.951,12 euro per lo scoperto in banca al 31 dicembre 2017”.

Si sottolinea poi che “l’importo dei crediti che l’ente potrà incassare è esiguo, a fronte di quello che potrebbe essere esigibile”. Poi si aggiunge che “i due mutui stipulati per complessivi 690mila euro, importo ora ridotto a 474.752,37 euro per avvenuto pagamento di alcune rate, riguardano debiti fuori bilancio per 390mila euro e costi per l’esecuzione dei lavori relativi al secondo stralcio di restauro del casale in località Roccaccia, per 300mila euro. Il costo della ristrutturazione del casale è stato di 428.051,12 euro. Casale che è stato poi concesso in locazione per 550 euro al mese, importo dal quale vanno detratte le imposte”.

Nonostante la grave crisi viene evidenziato che è stato possibile organizzare la festa della merca, grazie ai contributi di operatori locali. “Le imposte, tasse e i contributi – si spiega – sono relativi a 58 cartelle emesse da Equitalia, notificate nel periodo 2005-2017 e riguardano gli anni dal 1998 al 2017.

L’importo di 2.034.246,87 euro comprende sanzioni e interessi per 1.222.463,06, dovuti per il mancato pagamento nei termini. Equitalia, nel 2007, ha emesso il fermo amministrativo su tre automezzi dell’ente per cartelle non pagate con la conseguenza che gli stessi non possono circolare”.

Nel testo si conclude spiegando come si stiano percorrendo tutte le strade possibili per avviare il risanamento dell’Università Agraria, il cui patrimonio è costituito da 6.283 ettari di terreno, da un campeggio, da fabbricati e circa 300 capi di bestiame.

Daniele Aiello Belardinelli

 


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30 settembre, 2018

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