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L'irriverente

Vt airport game open… chissà

di Renzo Trappolini
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Renzo Trappolini

Renzo Trappolini

Viterbo – Anche l’università, come ora l’aeroporto, fu dapprima fermata da un intervento dello Stato. Il primo maggio 1968, in un convegno dei giovani Dc, il sindaco di Viterbo (Arena senior), i presidenti di provincia e Camera di commercio erano stati invitati – e lo fecero – a dar vita a una libera università che avrebbe poi dovuto ottenere, come l’analoga di Cassino, il riconoscimento pubblico.

Non fu possibile, perché lo Stato volle provvedere con legge nel 1979, approvata dal parlamento che stava per essere sciolto e dal governo Andreotti ormai in caduta libera.

Riviviamo ora la stessa storia.
Un aeroporto voluto a Viterbo da enti locali e tecnici, dalla regione e dal governo con tanto di intese bollate, fu cancellato dal decreto di un presidente del consiglio (Monti) ormai in via di lasciare palazzo Chigi e l’esperienza governativa.

Queste le motivazioni dell’atto datato 21 dicembre 2012: “Visto” che Aeroporti di Roma (società dei Benetton, ndr) è stata designata come titolare della gestione dell’aeroporto di Viterbo, “considerato” di “evitare nuovi aeroporti dove sia possibile utilizzare strutture esistenti”, “ritenuto” che la “delocalizzazione di Ciampino possa avvenire con l’ampliamento a Fiumicino, destinando le somme previste per Viterbo” .

Non fu però “visto, considerato, ritenuto” che proprietari dei terreni da espropriare per l’ampliamento di Fiumicino erano gli stessi azionisti di controllo di Aeroporti di Roma di cui si parla tanto dopo la caduta del ponte di Genova.

E allora, il senatore Margiotta crede davvero, come affermato alla Festa del Pd, che, stando così le cose, a Monti mentre firmava il decreto interessasse molto se a Viterbo c’erano (?) liti? Tra chi?
 Il sindaco del tempo Giulio Marini, di centrodestra, che da palazzo dei Priori guidava la battaglia con l’Arena di oggi, ha riferito che presentò, irritato (eufemismo) contro il decreto Monti, ricorso al Tar, reiterato dall’amministrazione di centro sinistra nel 2016 e sarebbe interessante ora conoscerne gli sviluppi procedurali.

Qualcosa, comunque, sopra Viterbo sembra muoversi, come ha detto lo stesso Margiotta, e prima di lui l’onorevole Rotelli, annunciando che “il governo intende rivedere il piano nazionale” degli aeroporti (l’11 settembre c’è stata in proposito una audizione informale dell’Enac alla Camera) e la dottoressa Ciambella per la quale di Viterbo “oggi si torna a parlare perché siamo nello studio di Enac”.

Ecco, ripartiamo da qui… ma tutti d’un pensiero, e non retropensiero ma con iniziative parlamentari e degli enti locali.

Renzo Trappolini


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19 settembre, 2018

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