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Montalto di Castro - Tuttora ricoverata a Belcolle, ha subito un intervento chirurgico con una prognosi di 40 giorni - Sotto la lente degli specialisti del Ris i reperti inviati dai carabinieri di Tuscania

Cinquantenne rapinata e forse violentata, massacrata al volto la vittima

Tuscania - La caserma dei carabinieri

Tuscania – La caserma dei carabinieri

Montalto di Castro – Cinquantenne rapinata e forse violentata, in corso gli accertamenti del Ris sui campioni inviati dai carabinieri della compagnia di Tuscania, le cui indagini sono coordinate dalla procura della repubblica di Civitavecchia, competente per territorio. 

Sotto la lente degli specialisti del reparto investigazioni scientifiche dell’arma sono gli abiti che avrebbe indossato il 33enne al momento dell’aggressione e anche il materiale biologico repertato dai sanitari di Belcolle, dove la vittima è stata sottoposta al protocollo previsto per le donne presunte vittime di aggressioni sessuali e a un intervento maxillo-facciale. 

In attesa dell’esito degli accertamenti, anche tramite l’esame del Dna, che potrebbero sfociare nell’ulteriore contestazione di violenza sessuale aggravata, sul capo del bracciante agricolo romeno S.F.I., arrestato lo scorso 4 ottobre, pendono per ora, relativamente all’aggressione alla donna, che per l’appunto dice di avere anche subito abusi, le pesanti accuse di rapina aggravata e lesioni gravi. 

La vittima, di nazionalità ucraina, nel frattempo è ancora ricoverata all’ospedale di Belcolle, dove è stata sottoposta a un importante intervento chirurgico maxillo-facciale, con una prima prognosi di 40 giorni, salvo complicazioni. A causa della violenza dei colpi ricevuti al volto, ha riportato lesioni talmente gravi a zigomi e mandibola da richiedere un’operazione. 

L’episodio è avvenuto domenica 30 settembre, quando la donna – si legge in una nota dei carabinieri – stava rientrando a casa a piedi, percorrendo una strada isolata che collega Marina di Montalto al centro di Montalto di Castro, a circa duecento metri dalle prime abitazioni.

L’arrestato, descritto come uno sconosciuto dall’accento dell’est europeo, avrebbe seguito la vittima in bicicletta quindi, assicuratosi di passare inosservato, avrebbe abbandonato il mezzo per strada e afferrato la donna, gettandola a terra nel campo vicino.

L’avrebbe quindi colpita violentemente in faccia, stordendola, dopo di che si sarebbe allontanato rapidamente, portandole via i soldi e il telefonino. In questo contesto la donna potrebbe anche essere stata violentata”.

Continua la nota: “La poveretta, sotto shock e barcollante, è riuscita a trascinarsi verso i vicini negozi, dove è stata vista – sanguinante al volto e con i vestiti strappati e intrisi di sangue – da una donna che ha dato l’allarme, facendo scattare i soccorsi”.

Sul posto è intervenuta l’ambulanza, che ha trasportato la cinquantenne al pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia, da dove è stata trasferita per gli accertamenti e le cure del caso all’ospedale provinciale di Belcolle, a Viterbo. 

Nel giro di quattro giorni i militari della stazione dei carabinieri di Montalto di Castro, in collaborazione al personale del nucleo operativo della compagnia di Tuscania, hanno individuato il presunto aggressore, rintracciato tra i  dipendenti agricoli originari dell’Europa orientale, utilizzando le poche ma essenziali testimonianze raccolte nell’immediatezza del fatto.

L’uomo è stato quindi fermato a Montalto Marina per essere identificato, mostrandosi subito insofferente ed agitato. Dopo un primo momento, il 33enne, di corporatura robusta e muscoloso, al fine di evitare il controllo e darsi alla fuga, ha aggredito più volte con violenza i due militari operanti, tentando anche di colpirli con la testa.

Solo grazie all’intervento di un’altra pattuglia, è stato bloccato e portato negli uffici del comando stazione di Montalto di Castro, dove è stato arrestato per i reati di violenza, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Gli ulteriori accertamenti effettuati anche all’interno della casa, un appartamento nella località balneare vicino al luogo di lavoro della malcapitata – dove sono stati rinvenuti i vestiti indossati il giorno del delitto – hanno permesso agli investigatori di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità.

L’uomo, bloccato appena in tempo, avrebbe avuto già pronti i bagagli per la fuga, presumibilmente con l’intenzione di lasciare il territorio nazionale”. 

Durante le operazioni di ricerca, sono stati ritrovati anche oggetti e materiale provento di furti in case a Montalto Marina.

11 ottobre, 2018

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