--

--

Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - L’ex consigliere comunale Gianni Moscherini affronta i problemi della città e pensa alle elezioni comunali

“Se i cittadini lo vorranno, mi candiderò”

di Daniele Aiello Belardinelli

Caffeina-Tutankhamon-9-11-18-560x80-ok

Tarquinia - Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia – Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia - Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia – Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia - Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia – Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica)

Tarquinia - Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica) - Il pubblico durante la conferenza

Tarquinia – Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica) – Il pubblico durante la conferenza

Tarquinia –  “Se i cittadini lo vorranno, mi candiderò”. Gianni Moscherini (Cantiere della nuova politica) pensa alle elezioni e affronta i problemi della città: San Giorgio, Bricofer, Talete, Mondo Convenienza.

È un Moscherini a 360 gradi, quello che si è presentato ieri nella sede elettorale di via Giordano Bruno.

“Sono un personaggio politico atipico. L’unico sindaco concorrente non eletto a essere rimasto in consiglio comunale per rispettare la fiducia di chi mi ha votato”, esordisce Moscherini, per poi entrare nel merito degli argomenti. “La località di San Giorgio deve essere al centro del dibattito polittico. La immagino una “città giardino” e, invece, è abbandonata. Questa vicenda va ricondotta alla legalità”.

Ed è la legge regionale 28 del 1980 la soluzione. “Sono numerosi i comuni del Lazio che l’hanno usata. – dice – A Tarquinia in 40 anni non è mai stata presa in considerazione. Mi auguro che il commissario prefettizio, di cui ho avuto una buona impressione scambiandoci solo poche parole, rimetta il problema sul binario della legalità. Si tratterebbe di riprendere in mano la delibera approvata all’unanimità dalla giunta della vecchia amministrazione lo scorso gennaio, che parla dell’applicazione della legge regionale. Ma la politica cittadina chi la governa: un sindaco o un funzionario comunale? Perché sono passati 10 mesi e non è stato fatto niente di quanto stabilito nella delibera? Perché in 10 anni da sindaco Mauro Mazzola non ha combinato nulla per San Giorgio?”.

Tranciante sulla vicenda Bricofer: “Che io sappia, dopo varie sollecitazioni fatte al Comune sulla procedura autorizzativa senza ricevere risposta, l’avvocato del centro Benedetti si è rivolto alla procura. – dichiara – La situazione è questa. Ci sono due attività commerciali molto simili una vicina all’altra. E in una congiuntura economica difficile come quella attuale, vuol dire condannarle all’agonia, con il centro Benedetti già costretto a ridurre l’orario del personale per evitare licenziamenti. Con il collega Renato Bacciardi avevo chiesto un consiglio comunale, ma inutilmente”.

Critiche per Talete. “Leggo che la Regione Lazio minaccia di far commissionare i comuni che non vogliono firmare la convenzione. – afferma – Su 60 comuni della Tuscia, 28 hanno firmato tra cui Tarquinia. Ma se hanno ottenuto quello che ha avuto questa città, era meglio non firmare. Se avessi responsabilità di gestione, la prima cosa che farei è rimettere in discussione l’accordo e porrei a livello regionale i temi dell’acqua pubblica, della depurazione e della pulizia della costa. I comuni si devono associare per riprendersi l’acqua, che è un bene pubblico”.

Duro sul silenzio degli amministratori locali per Mondo Convenienza. “Ha chiuso senza che nessuno sia andato a parlare con i dipendenti e i dirigenti. – sottolinea – Parliamo di una grande azienda con migliaia di dipendenti che dismette il suo primo punto vendita e manda a casa 18 lavoratori. Chi ha amministrato Tarquinia negli ultimi 15 anni è stato zitto. Neanche una riga sui giornali. Ci sarebbe dovuta essere una sommossa di popolo”.

Un pensiero sulla presentazione della Lega a Tarquinia. “Ma Giulivi in quale Lega stava? – si domanda – Forse quella degli elicotteristi? Due anni fa, da candidato sindaco, ho provato a chiamarlo. Non rispondeva mai. Poi uno o due mesi fa mi telefona per dirmi che non dovevamo più occuparci di politica. Mi giro e lo ritrovo in campo”.

Infine sulla ricandidatura a sindaco. “Dalla prossima settimana inizieranno gli incontri per rilanciare il “Cantiere della nuova politica” e migliorare il programma. – dichiara – . Ci saranno persone che vorranno impegnarsi e faranno parte di liste civiche. Ma non vuol dire che sia candidato a sindaco. Se i cittadini coinvolti in questo progetto lo riterranno opportuno mi sceglieranno come guida. Allora ci penserei. Altrimenti lo farà qualcun altro, se è migliore. Il modello politico è quello presentato a Civitavecchia, con la condizione in più che farò il sindaco solo se mi sarà chiesto. Se i cittadini me lo chiederanno”.

Daniele Aiello Belardinelli

19 ottobre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR