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Montefiascone - Il consigliere Angelo Merlo (Lega) interviene sulla decisione del comune di non appellarsi alla sentenza

“La causa poteva essere vinta e la strada Ciucciara aperta”

Montefiascone - Angelo Merlo

Montefiascone – Angelo Merlo

Montefiascone – (m.m.) – “La causa poteva essere vinta e la strada Ciucciara aperta” Il consigliere comunale Angelo Merlo (Lega), prima in maggioranza e ora in opposizione, interviene sulla decisione del comune di non appellarsi alla sentenza dell’apertura della strada ‘Ciucciara’. La strada è quindi rimasta chiusa e il comune dovrà sborsare le spese processuali, sono circa 5mila euro, come dichiarato nell’ultimo consiglio comunale.

Il consigliere Angelo Merlo, che aveva realizzato il progetto quando faceva parte del gruppo di maggioranza, ripercorre tutta la storia cercando di chiarire la tanto discussa vicenda.

Nel 2016 e 2017 avevo la delega allo sviluppo del lago – spiega Merlo – ed ero a conoscenza dell’esistenza in passato della strada denominata ‘Ciucciara’ e non più sfruttata. Questa, una volta aperta, poteva portare molti vantaggi per lo stesso lago. Con tutta la documentazione ho portato avanti il progetto cercando di riaprirla, avendo così a disposizione una strada demaniale che collegasse il lungolago con la Cassia. Non ho mai pensato di fare qualcosa per testardaggine o contro qualcuno, ma solo per ripristinare di fatto qualcosa che esisteva in passato. Poiché il sindaco non ha emesso un’ordinanza di ripristino, la giunta comunale ha disposto di avviare una causa contro il proprietario dell’area”.

Angelo Merlo risponde anche all’assessore Ceccarelli, che in consiglio comunale ha dichiarato di non essere stato d’accordo con l’avvio del contenzioso in quanto secondo il suo parere non esistevano i presupposti per una vittoria giudiziaria.

Faccio presente – continua Merlo – che il comune ha predisposto altre cause con spese spesso molto superiori a questa. Con dispiacere ho letto che l’assessore Ceccarelli ha dichiarato che non era d’accordo sulla causa mentre, secondo il mio modesto parere, doveva essere il primo a cogliere l’assoluta utilità del progetto. Posso affermare che l’avvocato non ha mai detto che non esistevano i presupposti per fare il ricorso in appello. Se ciò fosse stato fatto, ora non si sarebbero dovuti pagare i 5mila euro. Inoltre rimango perplesso che l’aerea demaniale sia stata usocapita”.

Inoltre Angelo Merlo ha richiesto martedì al presidente del consiglio Luciano Femminella di inviare a tutti i consiglieri la copia della sentenza, la copia della lettera dell’avvocato e la copia del verbale della polizia locale.

C’erano due possibili soluzioni – conclude il consigliere leghista – l’ordinanza sindacale del ripristino della strada o appellarsi alla sentenza. Nel prossimo consiglio comunale farò un’interpellanza sulla questione per far luce sulla vicenda una volta per tutte”.

12 ottobre, 2018

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