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Emergenza meteo - Vittime e gravi danni in tutta Italia - La pioggia e le mareggiate mettono in ginocchio la Liguria

Il maltempo fa undici morti

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Il porto di Rapallo devastato

Il porto di Rapallo devastato

Roma – L’ondata di maltempo record abbattutasi sull’Italia lascia dietro di sé una scia di danni enorme e undici morti.

Le vittime sono sparse a macchia di leopardo in tutte le aree del Paese, a testimonianza della vastità e della gravità dei fenomeni. Due persone sono morte in provincia di Frosinone, una in provincia di Latina, una a Napoli, una nel Savonese, una in provincia di Belluno, una nel Sud Tirolo, una in Trentino, una a Catanzaro e una nel Riminese.

La regione ad aver subito i danni più gravi è probabilmente la Liguria, dove la strada provinciale che porta a Portofino è crollata in seguito alla violenta mareggiata, isolando il borgo.

A Genova l’aeroporto rimarrà chiuso fino alle 16, a causa dei numerosi detriti portati in pista dal mare in burrasca. A Savona, invece, chiuso il terminal auto del porto, per un incendio ancora da domare, scatenato da un corto circuito provocato dall’acqua.

A Rapallo tragedia sfiorata quando una parte della diga che precede il porto ha ceduto alle onde alte 10 metri, con l’acqua che si è riversata sulle barche, distruggendone circa 200, tra cui uno yacht di proprietà della famiglia Berlusconi.

Non è migliore la situazione in Trentino – Alto Adige, dove circa 170 persone sono bloccate da sabato al passo dello Stelvio per una nevicata record. In Valsugana una tromba d’aria ha scoperchiato i tetti delle case, mentre a Dimaro l’esondazione di un torrente ha costretto a evacuare 200 persone.

Danni ingenti si contano anche in Veneto, Campania, Lazio e in numerose altre zone d’Italia. L’emergenza non è da considerarsi conclusa, perché i venti forti e le mareggiate stanno continuando a colpire diverse aree costiere.

 


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30 ottobre, 2018

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