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Musica - Presentato a palazzo dei Priori il festival di classica "I bemolli sono blu", al via dal 18 ottobre

“Porteremo Beethoven a Mammagialla”

di Alessandro Castellani
Presentazione festival I bemolli sono blu

Presentazione festival I bemolli sono blu

Antonella Sberna

Antonella Sberna

Vincenzo Ceniti

Vincenzo Ceniti

Sandro De Palma

Sandro De Palma

Silvia Colasanti

Cecilia Colasanti

Viterbo – Al via la seconda edizione del festival di musica classica “I bemolli sono blu”.

La rassegna, organizzata dall’associazione musicale Muzio Clementi, è stata presentata questa mattina a palazzo dei Priori, alla presenza dell’assessora ai Servizi sociali Antonella Sberna, il console del Touring club di Viterbo Vincenzo Ceniti, il direttore artistico del festival Sandro De Palma e la compositrice Cecilia Colasanti.

Dal 18 ottobre al 4 novembre un ciclo di 14 concerti dedicati a Ludwig van Beethoven in varie località di Viterbo, comprese le frazioni di San Martino al Cimino e Bagnaia. E poi, il 9 novembre, la grande novità del concerto nel carcere di Mammagialla.

“Questo festival è una grande occasione di diffusione della musica classica – ha commentato l’assessora Sberna -. Il programma toccherà tutta la città, compresi luoghi dove non è abituale sentire e parlare di classica, come il carcere”.

De Palma, che si esibirà al pianoforte nel teatro della casa circondariale, ha spiegato l’idea di portare un concerto a Mammagialla. “È stata un’iniziativa fortemente voluta dal console Ceniti. Viaggiando per il mondo, ho scoperto che Beethoven è un autore che ha successo immediato negli ascoltatori, quindi è l’ideale per chi non ha grande abitudine all’ascolto della musica classica, come ad esempio i detenuti”.

“La musica è una via per superare il dolore della prigionia – gli ha fatto eco Ceniti -. Ringrazio i responsabili del carcere, che hanno aperto le porte del penitenziario con entusiasmo. Anche questo è un modo per migliorare l’immagine culturale della nostra città, che ha tanto da dire nel mondo della musica. Sarà un momento molto carico sul piano emotivo, sia per chi suona che per chi ascolta”.

Cecilia Colasanti si è concentrata sulla diffusione territoriale della rassegna. “Il festival ‘I bemolli sono blu’ è un evento che diventa sempre più legato al suo territorio. Non a caso l’estensione geografica dei concerti è stata aumentata rispetto al 2017, arrivando anche alle frazioni. Nella chiesa cistercense di San Martino al Cimino si terrà un programma di musica sacra, mentre al palazzo Gallo di Bagnaia sarà protagonista il quartetto d’archi Alauda”.

L’evento inaugurale del festival sarà il 18 ottobre all’auditorium dell’università della Tuscia, con il pianista Maurizio Baglini che si esibirà in alcune delle Sonate più famose di Beethoven.

Sandro De Palma ha anche reso noto che la Naxos, prestigiosa etichetta internazionale di musica classica, ha appena realizzato un disco con alcuni brani dei concerti da lui tenuti l’anno scorso proprio all’auditorium di Santa Maria in Gradi.

11 ottobre, 2018

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