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Montalto di Castro - In manette un 48enne e un 55enne in fuga da Grosseto - Colpo messo a segno con un potente disturbatore di frequenze, che però li ha traditi

Rubano supercar da 90mila euro, presi dopo rocambolesco inseguimento sull’Aurelia

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Montalto di Castro - Il disturbatore di frequenze usato per il furto

Montalto di Castro – Il disturbatore di frequenze usato per il furto

Montalto di Castro Rubano supercar da 90mila euro, presi dopo un rocambolesco inseguimento sull’Aurelia.  In manette due malviventi, traditi dal potente disturbatore di frequenze usato per mettere a segno il colpo. 

La scorsa notte, nel comune di Montalto di Castro,  i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Orbetello al comando del maresciallo capo Andrea Pannega, coadiuvati dai colleghi della compagnia di Tuscania, hanno arrestato due uomini, di 48 e 55 anni, entrambi di origini napoletane e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, poiché autori del furto di una autovettura di grossa cilindrata dal valore di circa 90mila euro, parcheggiata nella zona di via Campagnatico a Grosseto.

I due malviventi, in base alle prime ricostruzioni, sono giunti nel capoluogo grossetano in tarda nottata a bordo di una autovettura noleggiata a Napoli e dopo essere riusciti a neutralizzare il sistema di antifurto del veicolo e metterlo in moto, si sono dati a repentina fuga lungo l’Aurelia in direzione Roma.

Sicuri ormai di averla fatta franca, i malviventi, a bordo delle due autovetture, sono però incappati in un posto di controllo predisposto dai militari dell’arma di Orbetello all’altezza del chilometro 128 Sud, nel comune di Capalbio.

I militari, dopo aver notato i due veicoli che viaggiavano a velocità sostenuta, si sono insospettiti anche per una strana coincidenza: infatti, poco prima che giungessero alla loro altezza, l’apparato radio a bordo della gazzella ha subito una forte interferenza che ha prodotto un momentaneo malfunzionamento dei sistemi.

Immediatamente, i carabinieri hanno intimato l’alt ai due veicoli, i quali però hanno pensato bene di spingere il piede sull’acceleratore nella speranza di eludere il controllo.

I carabinieri si sono posti subito all’inseguimento e grazie anche all’intervento di una pattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tuscania, attivata dalla centrale operativa, i due uomini sono stati fermati all’altezza di Pescia Romana.

All’esito della perquisizione, i carabinieri di Orbetello hanno anche trovato la risposta al disturbo degli apparati radio, rinvenendo ancora collegato all’interno del veicolo asportato un potente disturbatore di frequenze, cd. jammer, utilizzato molto probabilmente per decodificare i codici di accensione e rendere inefficiente il sistema di antifurto.

Il materiale è stato sottoposto a sequestro. L’autovettura è stata restituita al legittimo proprietario. I due uomini, arrestati per furto aggravato, sono stati tradotti e rinchiusi presso il carcere di Civitavecchia a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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25 ottobre, 2018

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