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Viterbo - Simona Bontà (Viterbo 2020) lancia l'allarme e incalza l'amministrazione comunale

“San Martino, situazioni di degrado da risolvere prima delle sagre”

Viterbo - La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo – La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo - La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo – La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo - La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo – La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo - La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo – La frazione di San Martino al Cimino

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il gran fermento che nelle prossime settimane ci sarà in quel di San Martino, è quanto di più auspicabile in termini di visibilità turistica.

Tuttavia, il principato resta totalmente abbandonato, ora come allora, dall’amministrazione comunale: chiediamo che questa amministrazione si adoperi affinché queste situazioni di assoluto degrado siano risolte entro l’inizio degli eventi, per amore di San Martino e per la dignità che è doverosa verso tutta la cittadinanza.

Grazie soprattutto alla pro loco del principato, infatti, partirà sia la sagra della castagna e del fungo porcino (20/21 e 27/28 ottobre) che quest’anno oltre ai classici stand gastronomici e mercatini, prevede visite guidate a palazzo Doria Panphili e al museo dell’Abate, esibizioni, dimostrazioni di varie discipline sportive e spettacoli in piazza per adulti e bambini. Così come prenderà il via anche la terza edizione della China Francigena: maratona che punta a promuovere lo sport outdoor nella spettacolare cornice dei Monti Cimini.

Programmi ricchi e variegati che condurranno a San Martino un massiccio numero di turisti e atleti con un conseguente e sostanziale beneficio per le strutture ricettive, di ristorazione e per le attività commerciali.

In tutto questo fermento, l’unica nota stonata è la totale noncuranza dell’amministrazione Arena che, a guardarsi intorno, ha dimenticato completamente di adoperarsi per garantire al turista la fruibilità di servizi essenziali come ad esempio non dover camminare tra una frasca alta un metro e il non doversi imbattere nel palo oscillante di un lampione non funzionante.

In questa prospettiva è davvero impensabile poter godere appieno delle bellezze naturali, storiche e artistiche che San Martino e la Tuscia tutta possono offrire. Via Lazio è letteralmente devastata: non c’è un solo metro quadro di asfalto privo di buche, per non parlare delle mura stracolme di erbacce e della colonnina in cemento sul bordo stradale (transennata da mesi) caduta a causa della neve. Il lavatoio di via del Macello e quello in prossimità di strada Cadutella ormai da tempo immemore sono meta preferita dai vandali. Le caditoie, neanche a dirlo, otturate e piene d’erba. I bagni pubblici, figuriamoci, perennemente chiusi.

Il movimento civico Viterbo Venti Venti aveva nel proprio programma elettorale proprio lo sviluppo del turismo tramite l’aumento della permanenza media dei visitatori. Visti i presupposti, se la situazione dovesse rimanere invariata, come farà Arena a mettere i turisti nella condizione di voler tornare a trovarci?

Simona Bontà
Movimento civico Viterbo 2020

11 ottobre, 2018

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