Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--

--

Tutankhamon-560x80

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Imputato di omicidio colposo l'anziano di 83 anni che era alla guida della vettura - Disposta perizia cinematica per la dinamica

Scontro auto-moto sulla Cassia, al via processo per morte centauro Angelo Cenni

Angelo Cenni

Angelo Cenni

Vetralla - Il frontale in località la Botte

Vetralla – Il frontale in località la Botte

Vetralla - Il frontale in località la Botte

Vetralla – Il frontale in località la Botte

Vetralla - La fila dopo il frontale in località la Botte

Vetralla – La fila dopo il frontale in località la Botte

Vetralla – (sil.co.) – Schianto mortale auto-moto in località La Botte, al via il processo per omicidio colposo al conducente della vettura che, secondo l’accusa, non avrebbe dato la precedenza al centauro immettendosi sulla Cassia. 

Sul banco degli imputati un anziano di 83 anni, di Vetralla, che la mattina del 31 ottobre 2015 era alla guida della Fiat Uno che si è scontrata con la Kawasaki guidata dal sessantenne viterbese Angelo Cenni, deceduto sul colpo. Fu invece portato a Belcolle in ambulanza, con un codice giallo, l’automobilista. 

Sul posto, oltre al 118, alla polizia locale per la viabilità e ai carabinieri di Vetralla per i rilievi di rito, intervennero anche i vigili del fuoco. La strada fu chiusa al transito e il traffico deviato sia verso Viterbo che verso Roma.

I funerali della vittima si tennero due giorni dopo a Viterbo, il 2 novembre, presso la chiesa del Murialdo, tra la commozione della folla di persone intervenute per porgere l’ultimo saluto al motociclista.

A distanza di quasi tre anni dalla tragedia, il processo all’automobilista, difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache, si è aperto ieri davanti al giudice Giacomo Autizi che, data la complessità del caso, ha disposto una perizia cinematica per ricostruire la dinamica dell’accaduto, riservandosi la nomina del consulente all’udienza del 19 gennaio, quando saranno sentiti i primi testimoni dell’accusa. 

Secondo l’accusa, l’incidente sarebbe avvenuto per colpa del conducente della vettura, per negligenza, imprudenza, imperizia e  espressa violazione del codice della strada. 

“In particolare – secondo la richiesta di rinvio a giudizio – l’indagato, giunto nell’intersezione tra via Mogadiscio e la Cassia, si immetteva in quest’ultima arteria, direzione Vetralla, omettendo di dare la precedenza al motoveicolo condotto dalla parte offesa, che procedeva sulla stessa strada regionale in direzione Roma e che impattava contro l’autovettura dell’indagato decedendo sul colpo”. 

 

 

 

 

 

12 ottobre, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR

Ciminauto -1036x80-16-10-18-OK