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Sutri - Il sindaco anticipa l'intenzione nel giorno in cui dedica strade a Fallaci e Evola

Sgarbi: “Intitoleremo una via a Stefano Cucchi”

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Viterbo – (g.f.) – “Intitoleremo una strada a Stefano Cucchi”. Vittorio Sgarbi lo anticipa. È sull’attualità, il sindaco di Sutri, nel giorno in cui dà il nome di due vie a Oriana Fallaci e a Julius Evola.

A palazzo Doebbing, i giornalisti Pietrangelo Buttafuoco e Luigi Mascheroni. Il primo per raccontare della scrittrice e il secondo, per il filosofo e poeta.

Prima ci sono le ultime vicende. La deposizione del carabiniere il racconto del pestaggio. Ce n’è per ricordare Cucchi con l’intitolazione di una via. Se ne parlerà, la proposta deve ancora passare per i canonici canali dell’amministrazione. Intanto ci sono le due nuove vie.

Sutri - Mascheroni, Sgarbi e Buttafuoco

“Oriana Fallaci – spiega Sgarbi – scriveva cose non in linea con il Corriere della Sera, ma era sostenuta dal quotidiano. Criticata dalla sinistra fino alla sua morte, poi l’atteggiamento è cambiato”.

Di certo, un uomo di centrosinistra l’opinione l’ha cambiata. “Francesco Rutelli – ricorda Sgarbi – un radicale diventato democristiano. Alla morte di Fallaci fece una grande mostra dedicata alla scrittrice a Milano”.

Sutri - Vittorio Sgarbi

Luigi Mascheroni del Giornale ricorda d’avere accettato di presenziare all’intitolazione, perché nella targa è riportata l’unica dicitura che Oriana Fallaci avrebbe voluto: “Non giornalista, non polemista o intellettuale, ma scrittrice. Anzi, forse scrittore”. Vittorio Sgarbi concorda e promette di mettere lui 120 euro per far cambiare il genere. Scrittore.

Pietrangelo Buttafuoco

“Il nipote – spiega Mascheroni – che detiene i diritti, sta facendo la spola con Los Angeles, per trattare la realizzazione di un film dal libro Un uomo”.

Su Sevola: “Tra i filosofi dimenticati – osserva Sgarbi – c’è Julius Evola, poeta e grande pensatore. Considerato di destra, addirittura fascista. Credevo, nella mia idea di comunicazione, che facesse scalpore. Invece, nulla. Silenzio. Non c’è polemica, perché nessuno ricorda o sa chi sia. Vorrà dire che lo onoreremo nel modo adeguato”.

Sutri - Vittorio Sgarbi

Prossima strada da intitolare a Gian Marco Moratti, imprenditore e filantropo, il 16 ottobre. Ricordato da Luca Cordero di Montezemolo, Massimo Moratti e Piero Prenna.


 La nota del sindaco Vittorio Sgarbi

In ordine alla violenza subita da Stefano Cucchi nelle condizioni di molti giovani inquieti del nostro tempo ritengo che nella vasta impresa di denominazione di strade, come richiamo ai cittadini di Sutri come dell’Italia, sia un monito importante l’intitolazione di una strada a Stefano Cucchi, essendo stato martirizzato nove anni fa, il 22 ottobre 2009. Mancando un anno ai dieci necessari secondo la legge per la titolazione di una strada, chiederemo al prefetto di Viterbo la deroga per poterlo fare entro quest’anno. In ogni caso il 22 ottobre 2019 tale atto potrebbe essere dopo l’annuncio, compiuto in termini di legge.

Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri 


La nota ufficiale

Oggi a Sutri Vittorio Sgarbi ha accompagnato Luigi Mascheroni e Pietrangelo Buttafuoco in visita alle meravigliose mostre allestite a Palazzo Doebbing. A seguire nella sala conferenze del Palazzo si è’ tenuta la laudatio a Oriana Fallaci. Vittorio Sgarbi ha ricordato la sua esperienza come assessore alla Cultura del Comune di Milano citando Fallaci e Cederna come simbolo di due mentalità. Mascheroni parla a lungo e con grande passione di Vittorio Sgarbi e della Fallaci che definisce come “scrittore” così come lei amava definirsi. “Nel 1976-77 la Fallaci è’ già un nome e ha già scritto Lettera a un bambino mai nato. Sta scrivendo – dice Mascheroni – Un uomo e chiede l’aiuto ad uno dei grandi critici italiani direttore editoriale della Rizzoli e gli chiede di salvaguardarla rispetto all’esterno. Il figlio mi ha ceduto le lettere che me le ha concesse col consenso del nipote che sta trattando per realizzare un film da Un uomo di Oriana Fallaci”. Così in una nota l’on. Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri

Ufficio stampa Vittorio Sgarbi


Le dichiarazioni di Pietrangelo Buttafuoco

Ha ragione Mascheroni. Oriana Fallaci è stata una delle figure più odiate dall’establishment. De Bortoli comunque una garanzia la aveva. Sennò dovremmo chiederci come mai l’uomo che nasce dalla Romagna e che ha creato il giornalismo italiano – Longanesi- non è mai riuscito a scrivere un rigo sul Corriere della Sera. Come mai Vittorio Sgarbi non scrive sul Corriere della Sera? Come mai Massimo Fini non scrive sul Corriere della Sera? Oriana Fallaci era comunque organica alla tribù della egemonia culturale di sinistra. Perché comunque è stato un capolavoro vedere come il simbolo della emancipazione si ritrovò ad essere brandita dai pensionati in fila alle poste. E il Corriere della Sera poté tollerarla solo per quello. Cosa avrebbe pensato ? Il suo è un pensiero radicato nella identità guelfa d’Italia. Totalmente bianca e totalmente nera. A disposizione del popolo che diventava gregge cioè democrazia cristiana e partito Comunista. Cosa avrebbe pensato lei della tradizione? E quindi di Evola. Non ne avrebbe potuto pensare. È un mondo a cui non avrebbe saputo parlare. Andando a bussare alle colonne ioniche al dio ignoto non avrebbe saputo cogliere i passi sacrali fortissimi se non attendendo l’apparecchiamento e l’aggiustamento del pensiero in forma di logos. In lei c’è’ la deriva della rivoluzione francese. Contraddice la tradizione e non i tradizionalisti. Il nome di questa città Saturno ha voluto oggi mettere davanti a te due figure. La filiazione vera di Oriana Fallaci è il grande nemico di Montanelli. Di lei dice di essersi formata da Curzio Malaparte l’uomo in assoluto più odiato da Montanelli.

Ufficio stampa Vittorio Sgarbi

13 ottobre, 2018

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