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Viterbo - Sbandieratrici, musici e spadaccini per riscoprire le tradizioni storiche cittadine - Ieri pomeriggio in piazza del Comune - FOTO - VIDEO

Il sindaco Arena inaugura l’open day medievale a colpi di spada


Viterbo - L'Open Day medievale

Viterbo – L’Open Day medievale

Viterbo - L'Open Day medievale

Viterbo – L’Open Day medievale

Viterbo - Il giuramento del sindaco

Viterbo - Giancarlo Bruti

Viterbo – Giancarlo Bruti

Viterbo - Giulio Laureti

Viterbo – Giulio Laureti

Viterbo - L'Open Day medievale

Viterbo – L’Open Day medievale

Viterbo - L'Open Day medievale

Viterbo – L’Open Day medievale

Viterbo – (dan.ca.) – Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori. E infine il sindaco, Giovanni Arena, che rispolvera l’arte della spada e inaugura così l’Open Day. Sbandieratrici, musici e spadaccini per  scoprire le tradizioni storiche della Viterbo medievale. Conclave, Gatti e Federico II. Lontani nel tempo, XIII secolo, ma ieri sera di nuovo faccia a faccia con la città. A piazza del Plebiscito dove s’affaccia il palazzo dei Priori.


Multimedia: Alla scoperta della Viterbo medievaleIl sindaco in singolar tenzone – Video: La contesa medievale


“Un passato storico ricco di gloria – ha detto il responsabile del gruppo dei figuranti, Giancarlo Bruti -. Abbiamo voluto far rivivere alla popolazione di Viterbo e ai turisti la nostra storia medievale attraverso i giochi delle bandiere e i ritmi delle bandiere”.

In piazza uno spazio dedicato. Chi è entrato ha potuto provare spade e pugnali, archi e frecce, sfidando i figuranti. Come ha fatto il sindaco che s’è scontrato in singolar tenzone con uno di loro. Avendo la meglio, impegnandosi inoltre, come ha scritto di suo stesso pugno nel registro dei combattenti messo a disposizione dagli organizzatori, “a rispettare gli usi e le consuetudini della città che trovano loco nel comitato del centro storico”.

“Una manifestazione esemplare – ha dichiarato il sindaco di Viterbo Giovanni Arena – con Bruti che ha saputo descrivere la nostra storia in maniera eccezionale. Tant’è vero che le persone che hanno partecipato attivamente. Una bella vetrina per la città”.

Passi di danza ed esibizioni. In piazza le sbandieratrici e i musici di Viterbo. Assieme a loro ragazzi e ragazze della Contesa, la rievocazione storica che si svolge il 2 settembre di ogni anno, il giorno prima del trasporto della Macchina di Santa Rosa. In scena lo scontro tra le famiglie viterbesi durante l’assedio di Federico di Svevia. A fianco, bambini e genitori che si divertono con daghe di legno o la gogna messa all’ingresso. Tutt’attorno, gente a passeggio che si ferma. Prima fanno una foto, dopo entrano nell’arena. Chi chiede alle sbandieratrici come si fa a far sventolare un metro e mezzo di tessuto facendolo pure volteggiare in aria. E chi prova a sfidare qualcuno, togliendosi anche qualche curiosità sull’arte medievale della guerra.

“Una festa per tutta la città e tutti i ragazzi che vogliono partecipare e confrontarsi con una storia che torna alla luce – ha poi spiegato il presidente del comitato centro storico, Lucio Laureti – Chiunque può entrare nello spazio della manifestazione e provare armi storiche, bandiere e tamburi. Una giornata aperta a tutti. Senza limite di età. Infine, un ringraziamento particolare va a tutta l’amministrazione comunale che ha dato un sostegno fondamentale all’evento. Doveva esserci sabato scorso – ha concluso Laureti – Invece è piovuto. E non è facile organizzare tutto quanto di nuovo a distanza di una settimana”.

Daniele Camilli

14 ottobre, 2018

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