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Montefiascone - Durante l'ultimo consiglio comunale - Dibattito anche sui costi e finanziamenti della struttura di via Grazie

Asilo nido, duro scontro tra maggioranza e opposizione

di Michele Mari

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Montefiascone - L'asilo nido

Montefiascone – L’asilo nido

 

Montefiascone - Il consiglio comunale

Montefiascone – Il consiglio comunale

 

Montefiascone - L'asilo nido

Montefiascone – L’asilo nido

Montefiascone – Asilo nido, scontro tra maggioranza e opposizione. Nel consiglio comunale di lunedì, uno dei punti all’ordine del giorno richiesti dalla minoranza, è stato sull’asilo nido e la sua possibile esternalizzazione.

Lo scontro tra le due fazioni è stato duro, ma alla fine si è arrivati ad un nulla di fatto. Infatti l’opposizione ha criticato il possibile appalto esterno, mentre la maggioranza ha ribadito che nessuna decisione è stata ancora presa. Anche il pubblico presente alla seduta, ha rumoreggiato non poco alle dichiarazioni di alcuni consiglieri.

Il consigliere d’opposizione Augusto Bracoloni (Lega) ha sostenuto che il servizio della struttura di via Grazie ha la piena soddisfazione degli utenti e i risultati  positivi nel corso degli anni sono sotto gli occhi di tutti. Ha invitato la maggioranza a “riconsiderare l’esternalizzazione”. 

Poi è intervenuto anche il consigliere Luciano Cimarello (La città nuova).

“Nell’ultimo consiglio comunale – ha detto Cimarello – abbiamo riferito su alcune voci che circolavano sulla possibile esternalizzazione dell’asilo nido. Queste sono state confermate in aula da Sandro Leonardi e dall’assessore Orietta Celeste dichiarando l’intenzione di esternalizzare l’asilo nido con motivazioni legate al risparmio e al miglioramento del servizio. Nel mio mandato di sindaco non ho mai avuto lamentele sul nido. Chiedo all’amministrazione di riconsiderare questa decisione perché ritengo che quello che funziona deve essere migliorato e non smembrato o rivoluzionato. Per chiarire ogni dubbio basterebbe che il sindaco dichiari che non esiste nessun progetto e che la sua amministrazione non procederà all’esternalizzazione del servizio”.

Sono intervenute anche le consigliere d’opposizione Rosita Cicoria (M5S) e Giulia De Santis (La città nuova) chiedendo spiegazioni all’amministrazione. Poi ha preso la parola il sindaco Massimo Paolini cercando di chiarire le motivazioni dell’amministrazione.

 “Il problema è stato strumentalizzato – ha detto il primo cittadino -. In questi giorni abbiamo fatto una riunione con i genitori. Stiamo valutando e non è detto che andremo ad esternalizzare il servizio”. Poi ha esposto le vari voci dei costi del servizio. “Il personale – ha spiegato Paolini- costa oltre 271 mila euro, le sostituzioni altri 25mila, l’assistenza ad alcuni bambini portatori di handicap 4mila euro, per il metano 15mila e per l’energia elettrica si spendono 3mila, per i servizi 1200 e 6mila per le altre spese. Il finanziamento regionale è di 30mila euro. Le entrate sono in tutto 108mila euro mentre le uscite ammontano a 369mila euro. Per cui il debito è di 260mila euro all’anno che il comune deve trovare per mantenere il servizio”.

A questo punto il consigliere Cimarello ha ribattuto, con la delibera cartacea in mano, che la regione Lazio concede all’anno, non 30mila euro ma ben 74mila euro, contraddicendo Paolini anche sulle altre cifre. Il consigliere di maggioranza Sandro Leonardi ha ribadito invece la bontà della sua proposta.

“Io faccio i conti – ha detto Leonardi –  non mi faccio influenzare da ventotto famiglie. A me interessano i cittadini di Montefiascone”.

Dopo queste dichiarazioni l’opposizione ha ampiamente protestato chiedendo maggiore rispetto per i genitori. Leonardi ha poi aggiustato il tiro: “Per ora non c’è nulla – ha detto -. L’esternalizzazione del servizio è una mia proposta che ho voluto portare all’attenzione della maggioranza”.

“Come fa a dire che non gli interessa nulla di quello che dicono le mamme – ha replicato la consigliera Cicoria alle parole del capogruppo Leoanrdi-. Ci vuole rispetto per le persone. Sono le stesse mamme che portano i bambini nella struttura comunale”.

A tal proposito la consigliera Giulia Moscetti (La città nuova) è intervenuta ottenendo l’applauso dei presenti. “Nel precedente consiglio comunale – ha detto la consigliera – abbiamo fatto una domanda alla maggioranza. Oggi sento parlare di conti, bilanci in negativo ma non dite che l’asilo nido è sintomo di uno stato civile. Se dovete risparmiare lo potete fare su tutto ma non sulle fasce più deboli”.

Infine il sindaco ha concluso cercando di rassicurare i genitori dei bambini che frequentano la struttura.“Una buona amministrazione – ha concluso Paolini – visti i costi, deve fare una riflessione. Per ora nessuna decisione è stata ancora presa”.

Tutto rimane invariato, ma non è detto che già dal prossimo anno l’asilo nido venga esternalizzato.

Michele Mari

9 novembre, 2018

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