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Orte - Botta e risposta sulla privatizzazione del servizio - La minoranza: "Ravvedetevi o ci rivolgeremo alla magistratura" - Il sindaco Giuliani: "Pensate a quello che avete fatto voi"

Asilo nido, veleni tra maggioranza e opposizione

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Orte - Il sindaco Angelo Giuliani

Orte – Il sindaco Angelo Giuliani

Roberta Savoia, capogruppo Idee chiare Orte

Roberta Savoia, capogruppo Idee chiare Orte

Angelo Ciocchetti

Angelo Ciocchetti – Capogruppo di Anima Orte

Orte – Duro botta e risposta in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione a Orte sull’asilo nido.

Nella seduta di lunedì sera i consiglieri di minoranza di Idee chiare e Anima Orte hanno contestato la privatizzazione del servizio, decisa a partire da gennaio dalla giunta guidata da Angelo Giuliani.

“Non è possibile privatizzare un asilo nido – ha attaccato la capogruppo di Idee chiare, Roberta Savoia – perché si tratta di un servizio pubblico essenziale. Tant’è vero che ci sono anche i contributi erogati dalla regione, quasi 60mila euro nel 2017. In tre anni non siete stati in grado di avviare una gara d’appalto sul nido e adesso arrivate addirittura a chiuderlo, con la promessa di una migliore gestione del privato. In realtà sapete benissimo che un privato non potrà mai garantire le stesse tariffe di un servizio pubblico essenziale, che per sua natura non genera profitto”.

“Ravvedetevi – ha concluso Savoia, sempre rivolta alla maggioranza – altrimenti ci rivolgeremo alla magistratura contro questo scempio. In campagna elettorale non avete mai detto che avreste tolto un servizio così importante, state prendendo in giro le famiglie”.

Non meno decisa la replica del sindaco Giuliani. “Innanzitutto l’asilo nido non è un servizio pubblico essenziale – ha detto – e poi noi abbiamo ereditato dalle amministrazioni precedenti, cioè le vostre, una situazione che non era più sostenibile. Avevamo due alternative: alzare le tariffe a dismisura, rendendo il servizio inaccessibile a tutti, oppure cercare un privato che migliori il servizio e mantenga un prezzo accettabile. Non speculate su queste situazioni, lasciateci lavorare e pensate a quello che avete fatto voi. Avete inaugurato il nido senza condizionatori, la struttura ha già bisogno di manutenzione. Avete fatto un progetto che fa ridere”.

Nella discussione è intervenuta anche Antonella Claudiani (Pd – Anima Orte): “Rimane il fatto che siamo al 5 novembre, il servizio privato dovrebbe partire a gennaio e ancora non c’è traccia dell’evidenza pubblica che individuerà il soggetto a cui dare in gestione il nido. Quest’anno il servizio è partito con 20 giorni di ritardo e rischia di fermarsi alle vacanze di Natale. Non potete permettervi questa disorganizzazione: stiamo parlando di bambini, non di pacchi postali”.

“Proprio per questo non dovete speculare – ha risposto Giuliani -. Sarebbe stato più semplice per noi tenere le cose come stavano prima, ma se abbiamo intrapreso altre strade è perché qualcuno ha ridotto gli enti locali in questo stato. E quel qualcuno è espressione del Pd. Noi adesso dobbiamo pensare a soluzioni in ottica futura”.

“Non guardate troppo al futuro – ha ironizzato il capogruppo di Anima Orte, Angelo Ciocchetti – e pensate a gennaio, che è quasi arrivato. Se l’asilo nido non è un servizio pubblico essenziale, perché la regione stanzia contributi per svolgerlo? E comunque, se proprio non lo ritenete fondamentale, chiudetelo e fateci direttamente qualcos’altro”.

Alessandro Castellani

8 novembre, 2018

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