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Montefiascone - Le opere realizzate dagli studenti dell’Orioli in mostra nella biblioteca comunale

Dipinti, lettere e manifesti in ricordo della Grande guerra

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Montefiascone - L'inaugurazione della mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone – L’inaugurazione della mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone - La mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone – La mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone - La mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone – La mostra sulla Prima guerra mondiale

Montefiascone – Dipinti, lettere dal fronte, manifesti, musica e illustrazioni. Questa è stata la prima guerra mondiale vista dagli occhi degli studenti del liceo scientifico artistico Francesco Orioli di Viterbo.

Nelle loro riproduzioni su carta, terracotta, tela e legno rivive la storia della Grande guerra. Le opere realizzate dagli studenti sono in mostra nella biblioteca comunale di Montefiascone.

L’iniziativa, inaugurata ieri in occasione della giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate, è stata organizzata dall’Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra di Montefiascone (Anmig) e dall’Associazione per i diritti degli anziani (Ada). Presenti il sindaco Massimo Paolini e altri membri della giunta comunale, insieme al consiglio direttivo dell’Anmig e a un numeroso pubblico.

L’associazione, presieduta da Gianfranco Lanzi, è sempre molto attiva e in occasione dei cento anni della fine della prima guerra mondiale ha presentato il volume “Vita quotidiana a Montefiascone nel 1918”, di Normando Onofri. Un excursus sulla vita di donne, vecchi e bambini rimasti nella cittadina tra il 1915 e il 1918, con approfondimenti da fonti d’archivio.

La mostra e il libro sono stati presentati al pubblico dopo la cerimonia della deposizione della corona al monumento ai caduti nel prato giardino, alla presenza delle autorità civili, militari, religiose e delle associazioni del territorio.

Inoltre Normando Onofri e Giancarlo Breccola hanno illustrato ai presenti, con i loro interventi, gli spaccati della vita quotidiana nel 1918 sia al fronte che nella cittadina. Sono stati letti due brani, uno dal libro “Chissà come si sentivano”, una raccolta emozionale di elaborati degli studenti di terza media, e l’altro una commovente lettera dal fronte di un soldato che scriveva alla famiglia.

La mostra, unica nel suo genere, rimarrà aperta al pubblico fino al 14 novembre.

Michele Mari


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5 novembre, 2018

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