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Montefiascone - Il capitano Antonino Zangla alla ricorrenza della Virgo Fidelis nella basilica di san Flaviano – La messa celebrata dal vescovo emerito Nicola De Angelis - FOTO

“Abbiamo la responsabilità di garantire la sicurezza e la convivenza nella Tuscia”

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Montefiascone - La celebrazione della Virgo Fidelis - Il capitano Antonino Zangla

Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis – Il capitano Antonino Zangla

Montefiascone - La celebrazione della Virgo Fidelis - Il vescovo Nicola De Angelis

Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis – Il vescovo Nicola De Angelis

Montefiascone - La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone - La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone - La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone – La celebrazione della Virgo Fidelis

Montefiascone –  “Abbiamo il peso e la responsabilità di garantire la sicurezza e la pacifica convivenza nelle comunità della Tuscia”. Il comandante della compagnia dei carabinieri di Montefiascone Antonino Zangla ha ricordato, ai militari delle stazioni del comprensorio, nel giorno della patrona dell’Arma, il quotidiano impegno a favore dei cittadini dell’alta Tuscia.

Fotocronaca: Virgo Fidelis

Ieri pomeriggio nella basilica di san Flaviano la compagnia di Montefiascone ha celebrato la Virgo Fidelis. Erano presenti i militari delle varie stazioni, i sindaci dei comuni limitrofi, i rappresentanti delle altre forze armate e di polizia, un nutrito numero di associazioni combattentistiche e di volontariato.

Oltre alla patrona, l’Arma ha ricordato il 77esimo anniversario della battaglia di Culqualber e della giornata dell’orfano.

A celebrare la messa il vescovo emerito di Peterborough, Nicola De Angelis che ha ricordato nell’omelia il suo ottimo rapporto con la polizia americana, e ha sottolineato l’importante impegno dei carabinieri, per “garantire la pace e il rispetto tramite l’umiltà e il servizio” ed ha chiesto ai carabinieri di “essere forti con lo spirito e con il coraggio”.

Il parroco di San Flaviano, don Luciano ha aggiunto: “Grazie a voi per il servizio che fate per il bene di tutti anche a sacrificio della vostra vita. Vi ringrazio con tutto il cuore”.

La corale della basilica ha partecipato allietando la cerimonia con vari canti.

Prima della conclusione della messa è stata letta la preghiera del carabiniere a cui è poi seguito il discorso del capitano Antonino Zangla.

“La bellezza di questa basilica – ha detto il comandate della compagnia di Montefiascone – si concilia perfettamente con la solennità liturgica della celeste patrona dell’Arma dei carabinieri. Grazie di cuore al vescovo e a tutti i sacerdoti che hanno concelebrato la messa e alla corale che hanno reso ancora più significativa questa ricorrenza”

Il capitano ha inoltre ringraziato tutte le autorità civili e militari presenti, i familiari, le altre forze armate e di polizia, le associazioni combattentistiche e di volontariato del territorio.

“Un ringraziamento ai sindaci – ha aggiunto Antonino Zangla – con i quali condividiamo il peso della responsabilità di garantire la sicurezza e la pacifica convivenza nelle comunità della Tuscia”.

Ma il pensiero, in questa giornata di festa per l’Arma è andato anche a chi non c’è più.

“Alle vedove e ai figli dei colleghi che ci hanno lasciati – ha continuato il comandante – va un pensiero di affetto e vicinanza. Ricordiamo il dolore patito di tre lutti: il luogotenente Luciano Bitti, il brigadiere capo Daniele Cacalloro, l’appuntato scelto Gioacchino Capone che oggi affidiamo alla protezione della nostra patrona Maria Virgo Fidelis. A loro e a tutti i caduti rendiamo onore con le note del silenzio”.

Poi dagli squilli della tromba “il silenzio”, un momento di piena commozione e meditazione.

Zangla ha poi anche ripercorso le fasi della proclamazione ufficiale di Maria Virgo Fidelis a patrona dell’Arma e le eroiche imprese del battaglione di carabinieri nella seconda guerra mondale per difendere il caposaldo di Culqualber. Ricordata anche la giornata dell’orfano.

Infine il comandante della compagnia di Montefiascone ha citato le parole del generale della gendarmeria francese Ampert sulla figura del carabiniere: “Io ho visto il carabiniere soccorrere i prigionieri con la devozione della sorella di carità, l’ho visto confortare il condannato a morte come il sacerdote con il moribondo, l’ho visto dopo le lotte curare i feriti come il medico, l’ho visto nella famiglia calmare i rancori e gli odi come il confessore, l’ho visto presiedere alle feste del villaggio come il patriarca della tribù, l’ho visto combattere come il guerriero, soffrire in silenzio e morire come il martire”.

Michele Mari


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22 novembre, 2018

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