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Vetralla - L'ex presidentessa della Camera Laura Boldrini lancia l'allarme

“Lega e Cinque Stelle vogliono intimidire le donne, ma hanno fatto male i conti”

di Daniele Camilli
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Vetralla - Giulia Ragonese e Laura Boldrini

Vetralla – Giulia Ragonese e Laura Boldrini

Laura Boldrini a Vetralla

Laura Boldrini a Vetralla

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Beppe Grillo

Beppe Grillo

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

La deputata Laura Boldrini a Vetralla

Vetralla – “Vogliono intimidire le donne e mandare un messaggio. ‘Non vi azzardate ad alzare la testa, tornate in cucina, non è cosa per voi'”. La voce è della deputata Laura Boldrini intervenuta nei giorni scorsi a Vetralla. Il riferimento è a Lega e Cinque Stelle, le principali forze di maggioranza oggi alla guida della nazione.


Multimedia – Fotogallery: Laura Boldrini e Casapound a Vetralla – Video: “La Costituzione è antifascista” – L’intervento di Boldrini al winebar BibemusCasapund Italia contro Laura Boldrini


“Però hanno sbagliato – prosegue l’ex presidente della Camera -. Hanno fatto male i conti. Perché né io, né tantissime donne in questo Paese siamo disposte a seguire questa indicazione. Peggio per loro!”. E il gesto che fa è chiaro.

Laura Boldrini qualche sera fa era a Vetralla, invitata dalla presidentessa del consiglio comunale Giulia Ragonese che da poco ha aperto una Casa delle donne. Probabilmente la sola Casa delle donne in terra di Tuscia. Boldrini ha poi concluso la visita incontrando i cittadini al winebar Bibendum mentre Casapound stava qualche chilometro più in là, sempre a Vetralla in piazza Marconi, a protestare contro la sua presenza in città.

“La nostra Costituzione – ha detto Boldrini – è nata dalla Resistenza. Questo è un punto su cui dobbiamo insistere. Non è afascista. La nostra Costituzione è antifascista, che è cosa ben diversa”.

L’occasione per incontrarla è il giro a piazza Umberto I dove ha sede il Municipio di Vetralla. Prima Boldrini era stata in una cooperativa di olivicoltori. Verso sera, prima del Bibendum, il passaggio alla Casa delle donne e poi al Palazzo comunale dove si trovano il consiglio cittadino e gli uffici della giunta guidata dal sindaco Franco Coppari.

Boldrini parla degli attacchi personali subiti negli ultimi anni. “C’è stata una strategia politica – ha detto – volta a delegittimarmi in quanto donna”. Il ministro dell’interno “Matteo Salvini, che si vanta di fare il bollino rosso per le donne vittime di violenza, in un corteo mostrò una bambola gonfiabile dicendo che ero io. È così che tutela la donna e la sua dignità? Il fatto che oggi questo signore abbia un ruolo così importante la dice lunga su come siamo messi in questo Paese. Se una donna viene paragonata a una bambola, che idea hanno queste persone delle donne? Le donne – rimarca con forza Boldrini – non sono bambole”.

L’ex presidentessa della camera ricorda anche un altro episodio. Questa volta riguarda Peppe Grillo, fondatore del movimento Cinque stelle. “Altrettanto ha fatto Grillo. Non dimentichiamoci quando prese una mia foto, la mise ad altezza di donna e fece una domanda molto innocente: ‘che cosa faresti alla Boldrini in macchina?’ Perché lo fece? Per essere simpatico? No. Lo fece per alimentare tutto il sessismo di cui gli italiani sono disposti a usare. Schifezze, sconcezze, volgarità. E lo fece iniziando lui tutta questa campagna di odio attraverso i messaggi sessuali”.

“Oggi – ha poi sottolineato Boldrini – queste due forze politiche sono al governo. Cosa ci aspettiamo che facciano a sostegno delle donne quando questi leader trattano in questo modo le donne. E non ne faccio una questione personale. Ma se una di noi, che si batte per i diritti delle donne, ha quel trattamento, vuol dire che c’è qualcosa nel nostro Paese che non va”.

Laura Boldrini è stata portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati per il Sud Europa (Unhch, Regional representation southern europe) e dal 2013 al 2018 presidentessa della Camera dei deputati. La terza donna, dopo Nilde Iotti (1979-1992) e Irene Pivetti (1994-1996), a ricoprire questo ruolo.

La costituzione è un punto di riferimento. Assoluto, che torna spesso nei suoi discorsi. “La solidarietà tra persone – ha evidenziato – è quello che fa stare bene tutti. Questo sentimento, oggi così tanto vituperato, ha permesso ai nostri costituenti di scrivere una costituzione meravigliosa. Il principio della comunità, della solidarietà, dell’aiuto reciproco. Noi ci siamo costituiti come Repubblica grazie anche a questo senso di comunità”.

Il riferimento è all’articolo 2 del dettato costituzionale. “La Repubblica – sta scritto nella Costituzione – riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

Per Boldrini però la linea del governo sembrerebbe essere diversa. “Penso ci sia da preoccuparsi – ha infatti dichiarato – nel momento in cui i riferimenti politici ideali di alcuni membri del governo sono il politico ungherese Orbán e il presidente Russo Putin. Parlo di Salvini che dice che Putin è un grande uomo. Ma sappiamo bene che in Russia la libertà di stampa è messa a tacere, la violenza domestica non è più un reato e se in pubblico si parla di omosessualità si viene arrestati. Se questi sono i riferimenti, noi ci dobbiamo preoccupare”. 

“Ma veramente vogliamo un paese così? – chiude infine il discorso Laura Boldrini – Un paese in cui i giornalisti vengono insultati, presi a male parole e trattati da delinquenti come fa Di Maio del movimento Cinque stelle? Il modello verso cui ci stanno portando è quello”. E “penso che ognuno di noi, che ha a cuore la democrazia e la Costituzione, abbia qualche motivo di essere preoccupato”.

Daniele Camilli


Articoli: “Salvini come Mussolini, dobbiamo organizzarci” – Laura Boldrini al frantoio assaggia l’olio della Tuscia –  Casapound: “Siamo qui per dirti che non ti amiamo”


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29 novembre, 2018

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