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Nepi - Iniziativa organizzata il 31 ottobre scorso in opposizione ad Halloween

“Meno zucche più santi”, la festa alternativa della parrocchia

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Nepi - I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi – I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi - I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi – I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi - I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi – I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi - I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi – I festeggiamenti alternati ad Halloween organizzati della parrocchia

Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Un ricco programma di eventi proposto dalla parrocchia di Nepi in alternativa ad Halloween per evitare che feste pagane di altre culture possano distruggere le nostre più importanti tradizioni, come quelle legate alla solennità di tutti i Santi e dei defunti.  

A partire dalla “notte delle zucche e mostri”,  il parroco Janusz Konopacki  ha voluto organizzare una serie di eventi alternativi  rivolti ai giovani e meno giovani all’insegna della preghiera,  gioia e  divertimento.

In tanti ormai la chiamano la notte di  “Holy ween”, ossia “dei santi che si riprendono la festa”, al posto di streghe ed evocazione dell’aldilà, con un risvolto anche commerciale, dall’intento di distruggere una tradizione cristiana secolare.

Ma a tutto questo Nepi ha voluto opporre  un programma di festeggiamenti alternativi, che a partire dal pomeriggio di mercoledì 31 ottobre prevedeva un appuntamento dedicato ai giovanissimi nell’oratorio, con dibattiti, preghiere, giochi, dolci e tanta allegria, fino al lancio di un pallone aerostatico.

La sera, poi, nella chiesa cattedrale addobbata con tanti nastri e fiori rossi  si sono svolti i vespri della festa dei santi accompagnati da musica liturgica dal grande potere evocativo eseguita all’organo da padre Paolo, con  canti guidati da padre Luca, che hanno visto la partecipazione di vari fedeli e di gruppi cattolici.

L’incontro è culminato, poi, con una suggestiva processione che a causa del maltempo ha costretto gli organizzatori a spostarla lungo le navate  dell’imponente cattedrale, caratterizzata da una singolare  caratteristica: ogni fedele sorreggeva una reliquia di un santo o di un beato, da quelli più famosi come san padre Pio o santa Faustina Kowalska, ai santi patroni e a tutti i santi martiri della zona;  una “sfilata” con reliquie molto preziose, generalmente non esposte al pubblico che per l’occasione sono state lasciate in mostra e alla venerazione dei fedeli in questi giorni al  centro della cattedrale.  

Al termine è seguita un’agape fraterna con una cena a buffet nella sala capitolare a base di pizza, salumi locali  e dolci della tradizione, molti preparati dagli stessi fedeli:  momenti di gioia e condivisione che hanno rappresentato  una bella occasione d’incontro e divertimento per tante persone.

La serata si è poi spostata nella chiesa della santa famiglia, con l’adorazione eucaristica notturna aperta dalla recita del santo rosario meditato recitato dalla comunità parrocchiale e proseguita fino alla mattina seguente con gruppi di volontari che si sono alternati durante l’intera notte, recitando preghiere per l’intera chiesa cattolica e in particolare la nostra diocesi di Civita Castellana.

Il programma dei festeggiamenti  predisposto per il giorno della solennità di Ognisssanti elencava varie sante messe anche nelle piccole chiesette normalmente chiuse del paese, la processione dalla chiesa cattedrale alla cappella del cimitero snodandosi, poi, al suo interno con la benedizione delle tombe.

Nel giorno della commemorazione di tutti i defunti si è svolta una celebrazione eucaristica particolare nell’antica chiesa di san Tolomeo al cimitero, vicino alle catacombe di santa Savinilla visitabili per l’occasione e  nel pomeriggio è stata prevista un’adorazione comunitaria nella  cattedrale in  ricordo della figura di San Oscar Arnulfo Romero, recentemente proclamato santo da papa Francesco.

Tante, dunque, le esperienze di preghiera, gioia, condivisione che hanno accompagnato i fedeli in questo ponte di Ognissanti nella  cittadina della Tuscia, ben accolte dalla gente, che vuole mantenere ancora molto viva la nostra tradizione cristiana. 

Pamela Paparoni


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2 novembre, 2018

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