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Tribunale - Ronciglione - La conducente si difende: "E' caduto da solo, io non l'ho toccato"

Pedone muore due mesi dopo incidente, automobilista accusata di omicidio colposo

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Ronciglione – Investito il 25 gennaio 2015 dall’auto guidata da una donna a Ronciglione, un anziano pedone viene ricoverato a Belcolle e poi a Villa Immacolata, dove muore dopo due mesi. Per questo la conducente, difesa dall’avvocato Carlo Moroni del foro di Terni, è sotto processo davanti al giudice Silvia Mateti con l’accusa di omicidio colposo. 

Dimesso dall’ospedale e ricoverato a Villa Immacolata per la riabilitazione, quando sembrava che tutto stesse andando per il meglio e aveva ripreso anche a deambulare, la presunta vittima è stata colpita da un tromboembolismo venoso, decedendo il 25 marzo, a distanza di due mesi dal presunto incidente. 

Presunto incidente, perché l’imputata ha sempre negato di avere investito il pedone, sostenendo che l’anziano si fosse accasciato al suolo davanti alla sua vettura, sbattendo a terra così violentemente da riportare la frattura del bacino e della rotula, oltre a gravi traumi al viso, tra cui la frattura dello zigomo e della mascella. 

A favore dell’automobilista, nel corso del processo, ha testimoniato uno dei carabinieri che hanno rilevato il sinistro, spiegando come la vettura condotta dalla donna, una Renault Modus, non presentasse neanche un graffio. 

Ieri è stata invece sentita la geriatra responsabile del reparto di lungodegenza di Villa Immacolata, la quale ha sottolineato come l’anziano, al momento del malore che gli è stato fatale, avesse ormai superato il trauma per cui era stato ricoverato in ospedale. 

“Il paziente aveva superato il sinistro, tanto che già il 5 marzo aveva ripreso a deambulare. E’ stato colto dal malore dopo venti giorni, il che fa ritenere prevalente per l’evento morte la sua condizione piuttosto che l’incidente stradale”, ha detto il medico al giudice, spiegando che il tromboembolismo venoso sia la terza malattia del sistema cardiovascolare dopo cardiopatia ischemica ed ictus, caratterizzata dalla formazione di trombi, spesso silente, legata all’invecchiamento e più elevata nei soggetti di sesso maschile.

Si torna in aula il 21 novembre. 

8 novembre, 2018

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