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Roma - La prima cittadina scoppia in lacrime dopo la sentenza: "Spazzati via due anni di fango"

Processo Raggi, la sindaca è assolta

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Virginia Raggi

Virginia Raggi

Roma – Assoluzione per Virginia Raggi nel processo che la vedeva imputata per falso nella nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del comune di Roma.

Il pm aveva chiesto per la sindaca 10 mesi di reclusione, ma il giudice Roberto Ranazzi ha ritenuto che “il fatto esiste ma non costituisce reato”.

Dopo la lettura della sentenza, Raggi è scoppiata in lacrime e ha stretto la mano al giudice e al pm. “Questa sentenza spazza via due anni di fango” è stato il suo primo commento.

Poco dopo, la sindaca ha affidato a un lungo post su Facebook i suoi pensieri. “Non ho mai smesso di lavorare a testa alta per i miei cittadini. Li ringrazio per il sostegno e l’affetto che mi hanno dimostrato. Umanamente è stata una prova durissima, ma non ho mai mollato”.

“Vorrei liberarmi – prosegue Raggi – in un solo momento del fango che hanno prodotto per screditarmi, delle accuse ingiuriose, dei sorrisetti falsi che mi hanno rivolto, delle allusioni, delle volgarità, degli attacchi personali che hanno colpito anche la mia famiglia. Vorrei, soprattutto, che questo fosse un riscatto per tutti i romani, di qualsiasi appartenenza politica, perché il loro sindaco ce la sta mettendo tutta per far risorgere la nostra città”.

Gioia e sfoghi anche nelle reazioni dei vertici nazionali del Movimento 5 stelle, il partito della sindaca di Roma. “Il peggio in questa vicenda – ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio – lo hanno dato la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, che ogni giorno per due anni, con le loro ridicole insinuazioni, hanno provato a convincere il Movimento a scaricare la Raggi”.

Ancora più duro Alessandro Di Battista: “Oggi la verità giudiziaria ha dimostrato solo una cosa: che le uniche puttane qui sono proprio loro, questi pennivendoli che non si prostituiscono neppure per necessità, ma solo per viltà. Da più di due anni le hanno lanciato addosso tonnellate di fango con una violenza inaudita. Sono soltanto pennivendoli, i giornalisti sono altra cosa”.

 

10 novembre, 2018

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