--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Il presidente del consiglio ha presentato il disegno di legge che porta le firme dei ministri della giustizia Alfonso Bonafede e della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno

Violenza contro le donne, il Cdm approva il “Codice rosso”

Condividi la notizia:

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Roma – Il consiglio dei ministri approva il “Codice rosso”.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in conferernza stampa a Palazzo Chigi, ha spiegato come il Cdm abbia deliberato un disegno di legge di modifica del codice di procedura penale per contrastare più efficacemente la violenza domestica e di genere.

Un progetto chiamato “Codice rosso”, che prende il nome dai livelli di intervento utilizzato nei pronto soccorso.

Il ddl porta le firme dei ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, presenti entrambi in conferenza stampa.

Tra le novità anche l’istituzione di un fondo speciale. Il presidente del consiglio Conte ha parlato infatti anche di un fondo ad hoc per le vittime di violenza.

“Il progetto del ‘Codice rosso’  – afferma Conte – si inserisce in un programma di intervento molto più articolato, che sarà gestito dal Dipartimento alle Pari opportunità del sottosegretario Spadafora. Abbiamo deciso di stanziare per il 2019 un fondo speciale di 33 milioni per le vittime di violenza. Saranno aperti centri regionali per garantire un supporto legale e psicologico per le vittime”. 

Il ddl in questione, come specificato in conferenza stampa, si occupa di alcuni reati che sono “maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale, violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenni, corruzione di minorenne, violenza sessuale di gruppo, atti persecutori, lesioni personali aggravate”.

“Denunciate. Lo stato vi sta vicino”. Questo l’appello del ministro Alfonso Bonafede a tutte le vittime di violenza.

“Quando una donna denuncia  – spiega il ministro – deve avere una corsia preferenziale perchè in certi casi anche un giorno può essere fatale. Quella denuncia spesso è la sintesi di un percorso di riflessione e lo stato deve agire tempestivamente”.

Cinque gli articoli del ddl. Come prima novità c’è l’obbligo della polizia giudiziaria di comunicare immediatamente al pubblico ministero le notizie di reato acquisite, senza lasciare margine di discrezionalità sull’urgenza di intervento.

Sarà poi il pm che entro 3 giorni dall’avvio del procedimento dovrà incontrare chi ha fatto la denuncia per ottenere ulteriori sommarie informazioni. In questo modo si consentirebbe al pubblico ministero di  valutare immediatamente l’eventuale sussistenza delle esigenze cautelari, nel caso in cui emergano già in sede di audizione.

Infine nelle fasi successive la polizia giudiziaria dovrà procedere senza ritardi. Le risultanze acquisite con l’attività dovranno essere documentate e trasmesse sempre in modo tempestivo al pm. 

Con il disegno di legge si introducono infine dei corsi di formazione per la polizia di stato, arma dei carabinieri e polizia penitenziaria. A partire dall’anno successivo dall’entrata in vigore della legge verranno organizzati seminari specifici con l’obiettivo di incentivare le competenze specialistiche per contrastare questa tipologia di reati e per la loro prevenzione.


Condividi la notizia:
28 novembre, 2018

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR