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Viterbo - Gli affreschi di Pietro Vanni restano tali e quali a prima, divorati dall'umidità - L'amministrazione tre mesi fa si era impegnata a salvarli

Chiesa di San Lazzaro, dopo tre mesi il comune non ha fatto nulla

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Viterbo - Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo – Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo - La chiesa di San Lazzaro

Viterbo – La chiesa di San Lazzaro

Viterbo - Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo – Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo - Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo – Gli affreschi di Pietro Vanni a dicembre

Viterbo – (dan.ca.) – In tre mesi non è successo niente. Il comune non ha mantenuto la promessa. Almeno finora. Gli affreschi di Pietro Vanni dentro la chiesa del cimitero San Lazzaro di Viterbo stanno nelle stesse condizioni di prima. Divorati, lentamente, dall’umidità che si sta portando via uno dei capolavori dell’arte cittadina. La chiesa appartiene al comune, che si era subito impegnato ad intervenire per evitare il peggio.


Multimedia: L’arte liberty a ViterboI danni agli affreschi di Pietro Vanni a dicembreGli affreschi di Pietro Vanni a ottobre – Video: La chiesa di San Lazzaro a ottobre


Le opere di Vanni, sepolto all’interno della piccola chiesa, riproducono la resurrezione di Lazzaro e quella della carne. Sulla volta sta il trionfo della Croce, mentre nell’abside è dipinto il Cristo crocifisso avvolto da una cerchia di angeli in volo. Sulla controfacciata, volti scolpiti. Tra questi anche il muso di un cane. 

La chiesa si trova all’interno del cimitero, appena varcato l’ingresso principale. Una vera e propria cittadella costruita nella seconda metà dell’Ottocento. Un monumento che si inserisce in un contesto pittorico e architettonico di grande fermento e valore che va dal cimitero San Lazzaro e dagli affreschi di Vanni a Corso Italia, Schernardi in particolare modo, fino al teatro dell’Unione, pratogiardino Lucio Battisti e viale Trieste. Esempi di una combattiva borghesia risorgimentale e mazziniana che ha trovato poi nelle principali logge massoniche della città uno dei suoi più importanti punti di riferimento.

Gli affreschi di Pietro Vanni sembrerebbero vittima di un’infiltrazione d’acqua che viene giù dal tetto che rischia di lavarli via per sempre. Un danno enorme. Una situazione che va avanti dal 2017. Senza che le amministrazione che si sono succedute abbiano fatto niente.

Daniele Camilli

 


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31 dicembre, 2018

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