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Viterbo - La riunione promossa dal club per l’Unesco Viterbo Tuscia

Contratto lago di Bolsena, fiume Marta e costa tarquiniese: c’è il manifesto d’intenti

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L'incontro nella sala della Provincia

L’incontro nella sala della Provincia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’ incontro che si è svolto martedì 11 dicembre presso la sede della provincia di Viterbo per la presentazione e la sottoscrizione del manifesto di intenti del contratto del lago di Bolsena, del fiume Marta e della costa tirrenica di Tarquinia ha visto una grande partecipazione delle rappresentanze istituzionali, del mondo delle imprese e del lavoro, oltre che della cittadinanza attiva.

In apertura di seduta, il presidente Pietro Nocchi ha sottolineato il ruolo della provincia come ente di coordinamento e di rappresentanza di vaste aree territoriali, rivolgendo particolare attenzione alle iniziative della cittadinanza attiva e dei comuni, che – soprattutto nel campo della salvaguardia ambientale e della promozione dello sviluppo sostenibile – rivestono un’importanza decisiva per la capacità che hanno di stimolare nelle comunità locali l’emergere dal basso di pratiche e comportamenti ecologicamente virtuosi.

Il contratto di lago, di fiume e di costa è uno strumento di programmazione negoziata e partecipata avente il fine di eliminare, o quantomeno ridurre, l’attuale pressione ambientale sul distretto idrografico, connessa principalmente:

alla presenza di scarichi civili e agricoli con significativo afflusso di nutrienti in eccesso (in maggiore misura, azoto e fosforo) e fenomeni di spinta eutrofizzazione;
alla mancanza del collettore circumlacuale sul versante a ponente, unitamente ad uno scarso controllo degli scarichi abusivi
alla modificazione dei regimi idrologici naturali, a causa della sottrazione forzata di grandi volumi d’acqua dolce dai corpi idrici scolanti;
all’abbassamento della falda dovuto all’emungimento forzato per usi irrigui;
ai fenomeni erosivi lungo le sponde;
allo sviluppo disordinato e disorganico delle attivitàsul bacino, con necessitàdi una precisa regolamentazione della fruizione.

“Il progetto – ha affermato Luciano Dottarelli, presidente del club per l’Unesco Viterbo Tuscia, coordinatore delle associazioni – mira ad una riqualificazione del corpo idrico con interventi multi-settoriali e con il coinvolgimento, su base volontaria, di tutti gli enti istituzionali e i portatori di interesse insistenti sul bacino. Questo distretto idrografico è una risorsa importante non solo economica, ma anche turistica e sociale, essendo un bacino intorno al quale si sviluppano attivitàproduttive, sportive, di svago e salutari”.

Oltre alla sottoscrizione del Manifesto d’intenti, la riunione – che ha visto il contributo tecnico di Cristiana Avenali, responsabile dell’ufficio di scopo per i contratti di fiume e i piccoli comuni della regione Lazio e Rossana Giannarini, coordinatrice tecnico-scientifica del progetto per conto del club per l’Unesco Viterbo Tuscia – ha individuato anche alcune azioni prioritarie da attivare per dare operatività al processo avviatosi.

E’ stata individuata una metodologia operativa così articolata:

costituzione di due tavoli di lavoro per il processo di costruzione del contratto: uno per l’area del lago di Bolsena e uno per il fiume Marta e la costa;
condivisione dell’attuale manifesto d’intenti del contratto di lago, di fiume e di costa, che integra quello del contratto di lago di Bolsena e lo inserisce al suo interno
promozione del manifesto per ulteriori sottoscrizioni (analisi/censimento degli attori locali e delle reti esistenti tra loro)
costituzione di un’unica cabina di regia, quale organo di indirizzo e decisionale e di un’unica segreteria tecnico scientifica, quale strumento tecnico della cabina di regia;
realizzazione del processo partecipativo;
messa a sistema delle conoscenze comuni attraverso indagine conoscitiva delle aree e successiva redazione del documento strategico – (criticità/valori ambientali prevedendo quali caposaldi la quantitàe la qualitàdella risorsa, paesistici e territoriali – politiche e progetti locali);
redazione di un programma strategico (di medio/lungo termine);
redazione di un programma d’azione (di breve termine) per perseguire gli obiettivi di riqualificazione ambientale e paesistica;
sottoscrizione del contratto;
implementazione del programma d’azione;
attivazione di un sistema di monitoraggio.

La riunione si è conclusa con l’impegno di ogni soggetto firmatario a farsi promotore del processo, sensibilizzando e coinvolgendo soggetti e altri portatori di interesse del territorio e dando il proprio contributo all’attivazione e alla realizzazione del contratto.

Club per l’Unesco Viterbo Tuscia


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14 dicembre, 2018

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