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Montefiascone - La consigliera Rosita Cicoria (M5s) sul prelievo di 5mila euro per l’atto notarile di palazzo Frigo-Mauri da parte del comune

“Il fondo di riserva non è un bancomat”

di Michele Mari
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Rosita Cicoria

Rosita Cicoria

 

Montefiascone - Palazzo Mauri

Montefiascone – Palazzo Frigo – Mauri

 

Montefiascone - Il consiglio comunale

Montefiascone – Il consiglio comunale

Montefiascone – “Il fondo di riserva non è un bancomat”. La consigliera Rosita Cicoria (M5s) ha criticato la maggioranza nell’ultimo consiglio comunale dopo un ulteriore prelievo dal fondo di riserva.

Infatti altri 5mila euro sono stati presi, questa volta non per l’organizzazione della giornata tricolore, come già avvenuto poche settimane fa con il ritiro di 4500 euro, ma per il rogito notarile per la donazione di una parte del palazzo Frigo-Mauri al comune. A questi 5mila euro si sommano altri 1300 per il pagamento di un feretro per una persona meno abbiente.

Maggioranza e opposizione si sono date battaglie nel consiglio comunale di venerdì 30 novembre proprio sulla donazione del palazzo. Per la maggioranza servirà per il rilancio del paese mentre molti dubbi sono emersi da parte della minoranza.

“Siamo qui di nuovo a prendere atto di un prelievo dal fondo di riserva – spiega la consigliera Cicoria -, 5mila euro per servizi amministrativi dell’ufficio tecnico e cioè la compravendita di palazzo Frigo-Mauri”.

La consigliera del M5s ha espresso dubbi sulla reale convenienza di questa donazione al comune, in quanto verrà meno il gettito dell’Imu e inoltre dovranno essere eseguiti dei lavori per la messa a norma dal costo non indifferente.

“L’accettazione di questa donazione – ha continuato la consigliera – risale al 1 giugno 2017 e questa spesa dell’atto notarile non è stata messa in bilancio ma per coprirla è stato effettuato il prelievo. Questa non è stata una spesa imprevista. Ricordo che il fondo di riserva non è un bancomat, ed è già stato vergognoso il prelievo di 4500 euro per la giornata tricolore”.

L’assessore ai lavori pubblici Massimo Ceccarelli dai banchi della maggioranza ha invece rimarcato l’importanza della donazione.

“La donazione è importante per il rilancio del centro storico – ha puntualizzato Ceccarelli -. Abbiamo in mente di portare alcuni uffici pubblici. L’unico problema è la messa a norma e i soldi per i lavori li prenderemo attraverso i mutui e poi l’immobile sarà affittato”.

Ceccarelli è intervenuto anche in merito all’atto notarile per cui è stato necessario il prelievo dal fondo di riserva.

“Il sindaco ha chiesto dei preventivi – ha aggiunto l’assessore – ma la somma era molto alta, e poi è stato trovato un notaio disponibile che ci ha fatto spendere solo 5 mila euro”.

Proprio sui preventivi si è accesa una discussione tra Augusto Bracoloni (Lega) e il sindaco Paolini. Il primo ha dichiarato  che nonostante la sua istanza dei visionarli, gli uffici non hanno soddisfatto la richiesta, mentre il secondo ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione.

“Io avevo chiesto di vedere questi preventivi – ha spiegato il consigliere d’opposizione leghista – , ma ad oggi non ci sono riuscito nonostante diversi colloqui anche con il segretario generale. Il 9 novembre il sindaco ha comunicato con tanto di foto su Facebook l’avvenuto rogito della donazione ma la determina di spesa è datata 13 novembre”.

Infine Paolini ha rimarcato l’importanza della donazione, il cui valore, per il comune, si aggira intorno ad un milione di euro.

Michele Mari


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7 dicembre, 2018

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