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Viterbo - Comune - Il consigliere Giulio Marini durante gli auguri di Natale di Forza Italia alle Terme dei papi

“Giovanni Arena è più forte di prima…”

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Viterbo - Gli auguri di Natale di Forza Italia

Viterbo – Gli auguri di Natale di Forza Italia

Viterbo - Giulio Marini

Viterbo – Giulio Marini

Viterbo - Francesco Battistoni

Viterbo – Francesco Battistoni

Viterbo - Giuseppe Fraticelli

Viterbo – Giuseppe Fraticelli

Viterbo - Gli auguri di Natale di Forza Italia

Viterbo – Gli auguri di Natale di Forza Italia

Viterbo - Alessandro Romoli

Viterbo – Alessandro Romoli

Viterbo – (dan.ca.) – Amicizia, lealtà, rispetto. Tre parole chiave che hanno caratterizzato gli auguri di Natale. Ieri sera. Quelli di Forza Italia, il partito del sindaco di Viterbo. Alle Terme dei papi. Al centro, tra pandori, spumante e torroni, la crisi in comune che a momenti faceva cadere Giovanni Arena. A pochi mesi dall’insediamento, l’estate scorsa. Il generale inverno ha rischiato invece di travolgerlo.

Tutta colpa, si fa per dire, di Fratelli d’Italia che non hanno digerito la scelta del primo cittadino nell’assegnare le deleghe ai consiglieri comunali. Così come la convenzione migranti per pulire la città. In entrambi i casi senza passare per una riunione di maggioranza. 

Una tempesta finita in un bicchiere, di prosecco. Il sindaco ha detto poco. “Spendo tutto me stesso – ha sottolineato Arena – per stare vicino ai cittadini. Accanto a loro”. Per lui, e in sua difesa, c’ha pensato invece Giulio Marini. Ex sindaco, che di crisi, e di come tenerle a bada, ne sa qualcosa. “Amicizia – ha detto -, questa è la parola giusta. E’ stato un momento difficile, ma dopo poche ore abbiamo ristabilito un equilibrio. Il sindaco deve essere rispettato e rispettato deve essere anche il suo partito. Un punto fermo. Per questo Giovanni è più forte di ieri. Perché ha vicino persone serie e oneste. E’ ora di scrivere un’altra pagina, nuova e diversa dal passato. Con un volto altrettanto nuovo da dare al partito. Per tornare forti come prima”.

Con Marini ci sono il sindaco Arena, il coordinatore di Forza Italia Dario Bacocco, e il senatore Francesco Battistoni. In sala, il sindaco di Fabrica di Roma Mario Scarnati, il primo cittadino di Bassano in Teverina Alessandro Romoli e quello di Tuscania Fabio Bartolacci.

Un partito in espansione, che in questi mesi ha mano mano conquistato nuove posizioni. A partire dalla Talete, con Giuseppe Fraticelli, anche lui presente ieri sera alle Terme, nel consiglio d’amministrazione della società idrica.

“E’ stato un anno fantastico – ha esordito Bacocco -. Il sindaco di Viterbo è di Forza Italia. E avere un senatore della repubblica come Francesco Battistoni sarà un grande beneficio per tutto il territorio”. Fuori fa freddo, ma in sala il clima è tutt’altro che rovente. Il sindaco saluta tutti appena finiti gli scambi di auguri. E va da Fratelli d’Italia, dall’altra parte della città. Pace fatta.

Anche Battistoni ci mette del suo. Senza enfasi, quando parla della crisi a Palazzo dei Priori. “Qualcuno ha provato a fare lo sgambetto – ha detto infatti il senatore – ma Giovanni non cade mai. A maggio ci saranno poi le europee che ci daranno il peso del voto di lista. Il peso del nostro partito sul territorio della Tuscia. Ci sono poi diversi comuni che andranno al rinnovo. Siamo pronti a riprenderci Tarquinia e a conquistare Civita Castellana. Disponibili ad alleanze ma non a imposizioni. Oppure a figure calate dall’alto”.

L’affondo di Battistoni arriva invece sulla maggioranza Lega-Cinque stelle in Parlamento. “La manovra ancora non l’abbiamo vista – ha sottolineato Battistoni – Ci stanno rimandando di ora in ora, con un calendario dei lavori che cambia di continuo. Peggio ancora, per la prima volta nella storia della Repubblica la legge di bilancio non passerà al vaglio delle commissioni. Un fatto grave. Il governo del cambiamento non ha fatto altro che prendere in giro la gente. Le persone si accorgeranno di quanto sia pessima questa manovra soltanto quando gli arriverà sulla schiena. Una situazione drammatica che dobbiamo cercare di cambiare”.

Alla fine il brindisi, spartano. In attesa dell’anno nuovo. Con la speranza che sia meglio di quello che sta per finire.

Daniele Camilli


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22 dicembre, 2018

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