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Tribunale - Civita Castellana - "Mi ha salvato", ha detto il testimone - L'uomo, che si è messo con la sua ex, una ballerina, è sotto processo per maltrattamenti e lesioni

“Gli devo fare un monumento”, gestore di night difende il rivale d’amore

Un'aula di tribunale

Un’aula di tribunale

Civita Castellana – “Gli devo fare un monumento grosso come quello a Garibaldi, prendendosela lui, mi ha salvato”.

E’ la frase colorita con cui il gestore 75enne di un night club di Civita Castellana ha difeso il “rivale d’amore” che, mettendosi con la ballerina all’epoca sua convivente, è finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. 

“Era squilibrata – ha spiegato il testimone, parlando dei suoi rapporti con la presunta vittima – io e lei siamo stati insieme tre anni, ma dopo il primo mi ha reso la vita impossibile. Sul lavoro, litigava on tutte le sue colleghe, creando un clima irrespirabile”.

“Nel privato era intrattabile – ha proseguito l’imprenditore – beveva, era violenta, mi metteva le mani addosso, era intrattabile. All’imputato, gli devo fare un monumento. Grosos come quello a Garibaldi. Si sono conosciuti nel locale e se l’è portata via. Mi ha salvato. Dopo di lui , si è messa con un altro e ha denunciato pure quello”. 

L’imputato, difeso dall’avvocato Marzia Fiorucci, sarà sentito il 10 maggio.

17 dicembre, 2018

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