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Viterbo - Lino Fumagalli durante lo scambio di auguri in tribunale ha inviato un messaggio a chi è in carcere, ma ha parlato anche a magistrati e avvocati

Il vescovo ai detenuti: “Il Natale sia occasione di cambiamento”

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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli e la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli

Viterbo – Il vescovo Lino Fumagalli e la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli

Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo

Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo

Maria Rosaria Covelli, presidente del tribunale di Viterbo

Maria Rosaria Covelli, presidente del tribunale di Viterbo

Viterbo - Scambio di auguri di Natale in tribunale

Viterbo – Scambio di auguri di Natale in tribunale

Viterbo – (r.s.) – Ha parlato alla “bella famiglia” del tribunale di Viterbo. Il vescovo Lino Fumagalli ieri, in occasione dell’ormai tradizionale scambio di auguri natalizi, si è rivolto a magistrati, avvocati e a tutto il personale. Ma dall’aula della corte d’assise del palazzo di giustizia ha inviato un messaggio anche ai detenuti.

“La pena deve essere riabilitativa – ha esordito Fumagalli -. Ce lo dice la nostra cultura ma anche papa Francesco: ‘La pena non tolga mai la speranza’. Ma chi ha sbagliato come può trovare la forza di cambiare? Innanzitutto deve ritrovare la propria dignità, la dignità di persona amata da Dio. Il Natale, cari detenuti, vi faccia risentire amati e vi faccia ritornare ad amare. Vi aiuti a crescere e a migliorare, affinché possiate essere presto una presenza positiva nella società. Il rispetto del prossimo sia espressione dei diritti degli altri e attenzione alle norme”.

Il vescovo ha spiegato anche il significato del Natale. “È Dio che si inserisce nel nostro cammino e nella nostra storia personale – ha ricordato -, è l’Eterno che si fa uomo per dirci che ci ama”. Poi, rivolgendosi al personale del palazzo di giustizia, ha aggiunto: “Se tutti rispettassero l’altro e considerassero il prossimo come un valore, gran parte del vostro lavoro non ci sarebbe. Ma il Natale ci deve aiutare a riscoprire la nostra umanità”.

Fumagalli è stato accolto dal procuratore capo Paolo Auriemma e dalla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli. “Siamo proprio una bella famiglia”, ha affermato Covelli riprendendo le parole del vescovo. La presidente ha poi mostrato a Fumagalli l’albero e il presepe che stanno scaldando l’atmosfera del tribunale. “Sono opere artigianali”, ha sottolineato Covelli. L’albero è stato infatti donato dall’ordine degli avvocati di Viterbo, mentre il presepe è stato realizzato dagli artigiani Tonia e Luigino Petti.


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21 dicembre, 2018

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