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La banda della Polizia e la Croce Rossa incantano l’Unione

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Viterbo – Un viaggio in giro per il tempo. A spasso nella storia. La banda musicale della polizia di Stato ha incantato il teatro dell’Unione che ieri sera, grazie al concerto di beneficienza organizzato dalla Croce Rossa e dalla questura di Viterbo in occasione del Natale, ha probabilmente vissuto il suo momento più alto da quanto è stato nuovamente aperto. Mostrando di nuovo tutta quanta la sua bellezza. C’è voluta la questura, la Polizia e la Croce rossa per restituire finalmente alla città uno dei suoi monumenti più prestigiosi. Chi s’è perso il concerto ieri sera, s’è perso una gran cosa. Tutto esaurito.


Multimedia – Fotogallery: Il concerto di Natale [5] – Video: La banda musicale della Polizia di Stato [6]


Tra palco e platea non c’era distinzione. La prima fila era riservata, come d’obbligo, ma dalla seconda in poi c’era Viterbo, che ha riscoperto il suo teatro. Che accanto a quello di Caffeina, fanno due. Nient’affatto in contraddizione. Entrambi al servizio della città.

L’Unione va più sul versante classico. Tanto per rendere comprensibile la cosa. Un teatro meraviglioso. Liberty e figlio della borghesia viterbese, quella dall’animo risorgimentale ricco di tonalità espressive. Che del teatro dell’Unione, perché nato dall’unione di 70 imprenditori, così come di prato giardino, villa Brannetti, Schenardi e viale Trieste, ha fatto la sua ragion d’essere. Per lasciare traccia di se stessa.

L’Unione venne inaugurata all’inizio della seconda metà dell’ottocento. Con Verdi. Quanto W V.e.r.d.i., scritto sui muri, stava a significare Viva Vittorio Emanuele Re d’Italia. E Viterbo era ancora Patrimonio di San Pietro, stato pontificio. Un atto di riscatto e di coraggio.


Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [7]

Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [8]


Il concerto di ieri sera è stato organizzato dalla Croce Rossa. Il comitato viterbese presieduto da Marco Sbocchia. “Il concerto natalizio di beneficenza della Croce rossa italiana di Viterbo – ha scritto sul libretto introduttivo al concerto e ha detto anche in apertura dello stesso – è un appuntamento tradizionale, immancabile per ogni viterbese. Durante l’evento abbiamo la possibilità di divulgare la cultura, i principi e valori che animano l’opera incessante delle centinaia di volontarie e volontari che, ogni giorno e ogni notte dell’anno, dedicano il loro tempo, in modo gratuito, ai più vulnerabili”.

In platea ci sono il sindaco Giovanni Arena, la giunta e i consiglieri. Di maggioranza. Opposizione assente. Il questore Massimo Macera, il prefetto Giovanni Bruno e il deputato Mauro Rotelli. I comandanti di tutte le forze dell’ordine e dei vigili del fuoco e il vescovo Lino Fumagalli. Tra il pubblico anche il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini e quello del comitato centro storico Lucio Laureti. Ci sono poi il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti e la direttrice generale della Asl Daniela Donetti.


Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [9]

Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [10]


Laura Allegrini sta seduta accanto al sindaco, anche lei in prima fila. Muove le dita, segue il tempo e sa bene cosa vogliano dire ritmo e melodia. Fa l’assessora ed è stata senatrice. Prima ancora, dentro al teatro dell’Unione c’è cresciuta e con lei almeno una generazione che ha fatto innamorare alla danza con una delle scuole che all’Unione ha fatto storia. Emozionata.

Come per altri versi lo era il questore Macera. La banda è stato uno dei suoi primi compiti all’inizio della carriera. Averla qui a Viterbo è stato per lui un privilegio e al tempo stesso un onore. E si vedeva. Quando s’è messo davanti alla telecamera per rilasciare una dichiarazione, s’è aggiustato la cravatta. Anche quello un momento importante, all’interno di un contenitore solenne.

“Una meravigliosa cerimonia – ha detto il questore di Viterbo -. La banda la conosco benissimo. Uno dei miei primi incarichi è stato la dirigenza della banda della Polizia di stato. Un concerto che vuole rendere onore alla Croce rossa con cui abbiamo deciso di fare squadra per far sì che si possa sostenere economicamente. Per il suo impegno in favore della gente”.


Viterbo - Marco Sbocchia [11]

Viterbo – Marco Sbocchia

Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [12]


La festa è tutta della Croce Rossa. Con le bandiere appese ai balconi e al centro del palco. I volontari e le volontarie all’ingresso. Starsene fermi e al caldo per loro è una novità. Seduti nell’atrio, in attesa, li vedi fremere come nei campi allestiti con le tende quando c’è stato un terremoto o qualche altro evento che non s’augura a nessuno. Ma dove loro ci sono sempre. Da 150 anni a questa parte.

E i numeri del 2018 stanno lì a testimoniarlo. Li ha raccontati Sbocchia. “Più di 5500 servizi di ambulanza, oltre 300 eventi sportivi. Fornitura continuativa di generi di prima necessità a oltre 250 persone indigenti. Attività in emergenza di protezone civile, assistenza ai disinneschi di ordigni bellici”. Solo per citarne alcuni. Così come la loro presenza sul percorso, tutt’altro che semplice, della macchina di Santa Rosa.


Viterbo - Massimo Macera [13]

Viterbo – Massimo Macera

Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [14]


Una storia celebrata dalla storia raccontata dalla polizia di stato con la sua banda musicale che quest’anno ha compiuto 90 anni come il maestro Morricone che, a ragione, l’ha definita una delle migliori al mondo. Centocinque esecutori in tutto. Tutti provenienti dai conservatori più famosi. Stile e bravura, con esibizioni nei teatri più celebri del mondo. Alla sua guida il maestro direttore Roberto Granata. Persona cordiale e gentile, con statura da granatiere. A fine concerto cerca il questore, rilascia prima una dichiarazione. Macera s’è aggistato la cravatta, lui s’è tolto la giacca. “Per rispetto”, ha detto. “Del teatro e delle persone”. 

“A Viterbo siamo di casa – ha commentato Granata – ma questa volta c’è stato un calore particolare. Tornare nelle città dove siamo stati è anche una sfida, perché il repertorio deve sempre cambiare”.

Un ensemble, che ieri sera è stato d’eccezione. Una suite. Duke Ellington, Ante Grgin, Oscar Navarro Gonzalez, Beatles, Ennio Morricone, Leroy Anderson e Michele Novaro. Con la storia della musica, e del cinema italiano legato ai pezzi di Morricone, ad accompagnare ogni gesto. I poliziotti col cappello a terra, che se lo rimettono in testa quando passa Mameli. A celebrare una storia ancora più grande, quella Croce rossa e della Polizia. Con i viterbesi in mezzo a riprendersi la loro. Silenzi e voci che alla fine hanno chiesto il bis.


Viterbo - Roberto Granata [15]

Viterbo – Roberto Granata

Viterbo - La banda musicale della Polizia di stato [16]


L’Unione dall’alto è maestosa, con la platea stretta a semicerchio dalle balconate attorno, il palco che vi si affaccia e le famiglie con signore divise in due dai parapetti che sembrano d’ottone. Un’eleganza senza sfarzo. Con l’Aida di Verdi in chiusura e l’inno nazionale che ha fatto alzare tutti quanti in piedi. Per sentirsi non solo italiani, ma esseri umani. Come quella stretta di mano. A fine concerto, e di una bella serata.

Daniele Camilli


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