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Criminalità organizzata - Il dato dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati

Mafie, nella Tuscia confiscati beni per oltre un milione di euro

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Roma - La conferenza di servizi dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati

Roma – La conferenza dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati

Tarquinia – Sono dodici i beni confiscati nella Tuscia alla criminalità organizzata, per un valore di un milione 314mila euro. E sono tutti a Tarquinia.

Il dato è emerso durante una conferenza di servizi dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, presieduta da Ennio Mario Sodano.

Tenutasi al Viminale, ha visto la partecipazione anche del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Fare squadra è fondamentale per contrastare più efficacemente le organizzazioni criminali – ha detto Salvini -. Riconquistare il territorio occupato dalle mafie significa dare un segnale concreto a tutti i cittadini, e soprattutto ai giovani. Lo stato è presente e forte. Così restituiamo fiducia verso le istituzioni e nuovi stimoli ai cittadini per reagire”.

In tutto il Lazio i beni confiscati sono 490. Tra abitazioni, terreni, ville, box e locali commerciali. Il loro valore? 82 milioni di euro.

231, invece, i beni confiscati a Roma e provincia, per un valore di circa 39 milioni di euro. Tra questi spiccano numerosi appartamenti e alcuni compendi immobiliari, anche con piscine, spesso sottoposti a vincoli paesaggistici e archeologici e confiscati a soggetti condannati per le stragi terroristiche degli anni ’90.   

158 i beni confiscati in provincia di Latina, per un valore di circa 21 milioni di euro. Si tratta di diverse unità immobiliari, spesso prive di qualsiasi concessione edilizia. Una villa a Fondi, ad esempio, sarebbe stata costruita abusivamente in una zona soggetta a vincolo paesaggistico, idrogeologico, Pai e zona demanio civico.

82 gli immobili da destinare nella provincia di Frosinone, per un valore di oltre 20 milioni di euro. La maggior parte sono a Cassino, e sarebbero stati confiscati a un’unica persona che, insieme alla famiglia, occuperebbe anche un immobile di pregio sul corso principale di Cassino. 

Sette beni, per un valore di circa 50mila euro, sono in destinazione nella provincia di Rieti.

Per la gran parte degli immobili sono state acquisite manifestazioni d’interesse e altre sono state preannunciate. Nella maggior parte dei casi, sono state presentate dai comuni (a Tarquinia, su 12 beni, il comune ha presentato altrettante manifestazioni di interesse). Trattandosi di immobili liberi, saranno utilizzati dalle amministrazioni locali per scopi sociali e istituzionali.

“La conferenza di servizi di oggi consentirà di restituire alla collettività un patrimonio immobiliare di oltre 82 milioni di euro”, ha detto il presidente dell’Agenzia, Ennio Mario Sodano.

Dal 1990 gli immobili già destinati nel Lazio sono 377, 19 dei quali nel 2017.

Ai lavori è intervenuto anche il prefetto di Viterbo.


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1 dicembre, 2018

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