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Montefiascone - La denuncia delle opposizioni costringe il sindaco Paolini alle scuse ufficiali

“Mancano gli atti alla minoranza”, il consiglio comunale ritira un punto

di Michele Mari

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Massimo Paolini

Massimo Paolini

Montefiascone - Il consiglio comunale - Augusto Bracoloni

Montefiascone – Il consiglio comunale – Augusto Bracoloni

Montefiascone – “Mancata concessione degli atti, chiediamo un’indagine di una commissione consiliare”.

Le proteste dell’opposizione spingono il consiglio comunale di Montefiascone a ritirare all’unanimità un punto all’ordine del giorno nell’ultima seduta.

Augusto Bracoloni, Angelo Merlo (Lega), Rosita Cicoria (M5s), Luciano Cimarello, Giulia De Santis e Giulia Moscetti (La città nuova) si sono rivolti alla segretaria generale e al sindaco Massimo Paolini, dopo che l’ufficio tecnico non ha consegnato in tempo la documentazione su un punto all’ordine del giorno riguardante la concessione di una variante al permesso a costruire di un fabbricato in via Giuseppe Contadini.

Bracoloni ha letto un documento a firma di tutta la minoranza. “Dopo la richiesta degli atti a firma di tutta l’opposizione del 24 ottobre sono andato in comune a verificare se i documenti erano stati preparati. Il 22 novembre mi sono presentato nell’ufficio del responsabile del settore tecnico. Visto che il materiale non era ancora pronto, ho sollecitato il caposettore poiché i tempi erano strettissimi”.

“A questo punto il responsabile, con fare altezzoso, ha risposto che non era sua intenzione dare i documenti richiesti – ha proseguito Bracoloni – e mi ha inviato a prendere gli atti e fotocopiarli al di fuori dagli uffici comunali. Da qui è nato un diverbio, in quanto non ho ritenuto giusto prelevare gli atti e portarli fuori dalla sede comunale. Inoltre il responsabile dell’ufficio tecnico ha ribadito più volte ad alta voce che se ne sbatteva di quello che veniva richiesto”.

Da qui la richiesta di tutta la minoranza. “Visti i fatti accaduti – ha concluso Bracoloni – chiediamo che venga avviata un’indagine da parte di una costituente commissione consiliare, al fine di fare chiarezza sull’accaduto, e che vengano presi gli opportuni provvedimenti. Chiedo al sindaco e alla segretaria di creare questa commissione”.

Anche Rosita Cicoria ha rimarcato le difficoltà, da parte della minoranza, di acquisire gli atti richiesti. “Non siamo messi nella condizione di svolgere il nostro mandato – ha detto in aula -. Si nota un continuo ostracismo nella concessione degli atti”.

Dai banchi della maggioranza, il sindaco Massimo Paolini si è scusato per l’accaduto. “Un consigliere ha il diritto di visionare tutte le carte al momento – ha detto -. Ho già chiesto alla segretaria di fare una verifica interna sull’accaduto”.

Il punto all’ordine del giorno è stato poi ritirato all’unanimità, sia per la mancata consegna degli atti alla minoranza che per alcuni problemi legati al progetto.

“La mancanza degli atti alla minoranza è una cosa grave – ha ribadito l’assessore ai lavori pubblici Massimo Ceccarelli -. Tutti devono essere messi a conoscenza di quello che andiamo ad approvare. Oltre a ciò, sono emerse delle criticità del progetto che vanno sistemate prima di portarlo in consiglio. Questo è stato un motivo in più per ritirare il punto all’ordine del giorno”.

Michele Mari

6 dicembre, 2018

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