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Montefiascone - L'appello di Luciano Ciccolini alla disperata ricerca di un lavoro - In pochi mesi ha visto fallire la sua attività, è stato vittima di un incidente e la casa dove vive è andata in fiamme

“Ho perso tutto, ma ho due bimbi belli come il sole…”

di Francesca Buzzi
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Luciano Ciccolini

Luciano Ciccolini

Montefiascone – “Invece di spendere centinaia di euro in regali inutili, abbracciate forte i vostri figli, accontentatevi del calore della famiglia: quella è la vera ricchezza”.

No, non è il messaggio d’auguri del papa e nemmeno del vescovo. E’ l’invito accorato di Luciano Ciccolini, un montefiascone “qualunque”, solo un po’ sfortunato, ma tanto innamorato della sua famiglia e onesto fino al midollo.

Tutti nella vita devono affrontare dei periodi particolarmente bui. Ma a volte la cattiva sorte esagera. Proprio come ha fatto con Luciano.

48 anni, sposato e padre di due bambini di 2 e 4 anni, Luciano Cioccolini è salumiere da trent’anni e qualche mese fa decide di mettersi in proprio e di lanciarsi nel mondo dell’imprenditoria. Apre un negozio in via Carlo Cattaneo, a Viterbo, di pizza al taglio e gastronomia. Le cose vanno bene, inizialmente, poi la ruota comincia a non girare più per il verso giusto.

“La concorrenza era tanta – racconta Luciano – e alla fine sono stato costretto a chiudere bottega. Sulle spalle mi sono rimasti 15mila euro di debiti con la finanziaria e l’amarezza di un sogno svanito. Ma non mi sono dato per vinto: avevo bisogno di uno stipendio per la mia famiglia e mi sono messo a cercare altro”.

L’occasione, seppure per qualche sostituzione temporanea, arriva con una ditta di Sutri, ma la sfortuna è di nuovo dietro l’angolo.

“Una sera, tornando a casa, ho visto un tasso che mi stava tagliando la strada – ricorda Luciano -. Non ce l’ho fatta a proseguire dritto. Ho sterzato di colpo e per salvarlo sono finito in un fosso. La macchina è andata distrutta e io sono stato ricoverato in ospedale per giorni”.

Nel frattempo l’impiego temporaneo finisce e Luciano Ciccolini si ritrova senza lavoro e senza macchina. Solo grazie a un amico carrozziere riuscirà a rimediarne un’altra, anche se vecchissima e un po’ malconcia.

Ma non basta. Il giorno prima dell’Immacolata, il 7 dicembre scorso, l’ennesima sventura. La casa in cui il 48enne vive a Montefiascone con sua moglie e i due bambini piccoli prende fuoco. Nessuno della famiglia (almeno in questo un po’ di fortuna) rimane ferito o intossicato, ma l’abitazione subisce molti danni.

“Il sindaco ci ha ospitato per tre giorni in albergo – continua – e non smetterò mai di ringraziarlo per questo. Ora però siamo tornati a stare lì, perché non abbiamo alternative. Cerchiamo di sistemarla poco alla volta, anche se la maggior parte delle stanze è invasa dalla fuliggine e siamo “rinchiusi” tutti e quattro in una stanzetta, l’unica che non ha riportato grosse conseguenze dall’incendio”.

Quella casa, per altro, non è nemmeno di loro proprietà. “E’ la seconda casa dei miei suoceri – spiega Luciano Ciccolini – che ci ospitano per non farci spendere altri soldi in un affitto, visto che non ne abbiamo una nostra. Loro ci aiutano anche con i debiti del negozio chiuso. Sono delle persone splendide, ma non possiamo e non vogliamo dipendere per sempre da loro”.

In tutto questo Luciano non ha perso né il sorriso, né la speranza. Ma se c’è una cosa che davvero vorrebbe è un lavoro, qualsiasi tipo di lavoro, per tornare a tirare un sospiro di sollievo.

“Sono salumiere da trent’anni, ma non mi tirerei indietro di fronte a niente per dare uno stipendio alla mia famiglia – dice con la voce rotta dall’emozione -. Posso lavare i piatti, scaricare le cassette di frutta e verdura ai magazzini generali, tutto, veramente tutto. L’unica cosa che non so fare è il delinquente. Quello proprio non ci riesco. Nemmeno con gli animali ci riesco, tant’è che per salvare quel tasso mi sono quasi andato ad ammazzare con la macchina…”.

Un appello accorato, ma colmo di dignità. La diginità infinita delle persone semplici e buone.

“Mi rendo conto perfettamente che è strano, e forse sbagliato, “usare” Tusciaweb per cercare un lavoro – dice chiudendo la conversazione con un filo di voce -, ma se anche non riuscissi in questo, una cosa voglio dirla lo stesso a tutti: non buttate soldi inutili in panettoni e giocattoli, abbracciate i vostri figli, ditegli che gli volete bene, accontentatevi di quello che avete. Io, quando guardo i miei, penso sempre che sono proprio belli come il sole!”.

Babbo Natale, se esisti, passa anche da Luciano quest’anno, ma ricorda: lui e la sua bellissima famiglia non chiedono pacchi e pacchetti. Vorrebbero “soltanto” un lavoro.

Francesca Buzzi

 


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24 dicembre, 2018

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