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Tribunale - E' il medico falisco 67enne, in forza alla Cittadella, denunciato tre anni fa da quattro vittime - Sentenza l'8 gennaio

Oculista palpeggia le pazienti, per la psichiatra è seminfermo di mente

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La cittadella della salute, sede della Asl

La cittadella della salute, sede della Asl

Angelo di Silvio

Il difensore – Avvocato Angelo di Silvio

Viterbo – Mano morta sulle pazienti, l’oculista soffrirebbe di un vizio parziale di mente tale da diminuire grandemente, senza escluderla, la capacità d’intendere e di volere.

L’uomo, alle dipendenze della Asl, avrebbe approfittato del camice bianco per palpeggiare almeno quattro vittime, con la scusa di sistemarle meglio sullo sgabello, infilando le mani dappertutto e arrivando in un caso a calarsi i pantaloni, convinto di poter andare oltre.

Seminfermità mentale. Sarebbe l’esito della perizia psichiatrica, disposta dal tribunale su richiesta della difesa, alla quale è stato sottoposto lo specialista in servizio alla Cittadella della salute di via Enrico Fermi a Viterbo sospeso dal servizio a novembre 2015 dopo che diverse pazienti lo avevano segnalato alla direzione della Asl con l’accusa di fare il cascamorto e allungare le mani sulle pazienti durante la misurazione della vista.

Presunto molestatore seriale, il medico è stato visitato dalla psichiatra viterbese Cristiana Morera. Secondo la consulente, l’oculista soffrirebbe di una forma di seminfermità mentale, che in giudizio può comportare, del suo, un’attenuazione della pena, ma non elimina l’imputabilità.

Un solo modus operandi. Nonostante non dovessero spogliarsi per la visita, lo specialista avrebbe approfittato per baciarle, toccare il seno e sfiorare altre parti intime mentre si trovavano bloccate sullo sgabello su cui dovevano restare sedute immobili per gli esami.

Assistito dall’avvocato Angelo Di Silvio, il professionista, un 67enne di Montefiascone, è comparso ieri davanti al gip Rita Cialoni la quale, al termine dell’udienza, che si è svolta a porte chiuse, ha rinviato a dopo le feste la discussione.

Il medico sarà giudicato il prossimo 8 gennaio con l’abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena. Rito condizionato, nella fattispecie, per l’appunto alla perizia psichiatrica sull’imputato. 

Recidivo, già nel 2012 era stato sospeso per un mese dal servizio in seguito a un’analoga segnalazione. Tre anni fa le indagini della procura sono scattate in seguito a una serie di reclami scritti presentati all’Urp della Asl da parte di donne che hanno poi confermato agli inquirenti di aver subito molestie sessuali, corroborate anche dalle testimonianze di colleghi del medico e operatori della Asl.

Titolare delle indagini la pm Paola Conti, che ha contestato all’oculista la violenza con una doppia aggravante: la minorata difesa delle vittime, in soggezione davanti al dottore, a l’aver approfittato di loro durante la visita. Quattro le denunce formalizzate da altrettante presunte vittime, in seguito alle quali l’oculista, a suo tempo, è stato sospeso non solo quale medico specialista ambulatoriale a tempo indeterminato alle dipendenze della Asl, ma anche da tutte le attività inerenti.

Silvana Cortignani

 


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22 dicembre, 2018

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