--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montefiascone - Il sindaco Paolini chiede un tavolo istituzionale per risolvere il problema

“Ridimensionamento del punto di primo intervento, il ministro ritiri il decreto”

Condividi la notizia:

Massimo Paolini

Massimo Paolini

Montefiascone – “Ridimensionamento del punto di primo intervento, il ministro ritiri il decreto”. Il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini contrario alla trasformazione del punto di primo intervento (ppi) dell’ospedale in un pat, punto ambulatoriale territoriale.

Interviene a seguito delle dichiarazioni del primo cittadino di Ronciglione, anch’esso preoccupato della situazione nel suo ospedale.

I due punti di primo intervento dovevano trasformarsi, dal 1 gennaio 2019, in punti ambulatoriali territoriali, come stabilito dalla legge 70/2015 in quanto sotto la soglia dei sei mila accessi annui. Fortunatamente la Asl ha stabilito che rimarranno attivi fino al l maggio 2019, in attesa di riunioni o incontri a livello ministeriale.

“Ad agosto – spiega Massimo Paolini – insieme ad altri dodici sindaci ho partecipato ad un’audizione con la commissione sanità della Regione Lazio dove ci hanno informato della situazione. Ho subito reclamato. Infatti con il decreto 70 del 2015, la cosiddetta legge Balduzzi, si stabilisce la trasformazione dei punti di primo intervento con accessi inferiori a sei mila unità. In realtà il problema non sono gli accessi, ma i criteri che non ci consentano di fare più i numeri. Anche in consiglio comunale abbiamo approvato all’unanimità una delibera consiliare che abbiamo inviato al ministero, alla regione Lazio e al prefetto di Viterbo. Quest’ultimo aveva organizzato un tavolo istituzionale che è saltato e anche l’incontro con la direttrice generale Donetti non è avvenuto ma ci siamo incontrati con gli altri responsabili della Asl. Ma non è un problema di azienda sanitaria ma di ministero”.

Il sindaco di Montefiascone si manifesta molto preoccupato della situazione, anche in un’ottica di ordine pubblico.

“Secondo me – aggiunge Paolini – con la trasformazione dei due ppi si crea anche un problema di ordine pubblico. Infatti è stato calcolato che si andrebbe ulteriormente ad intasare il pronto soccorso di Belcolle con circa cinquanta accessi in più al giorno. Per risolvere il problema basterebbe che il ministro ritiri il decreto, approvato tra l’altro in un momento di commissariamento della sanità laziale e in un’ottica di contenimento della spesa. Ora la situazione è diversa. Indubbiamente i vari punti di primo intervento vanno migliorati”.

Nello specifico Paolini analizza anche la differenza tra il punto di primo intervento di Ronciglione con quello di Montefiascone.

“Il punto di primo intervento nel nostro ospedale – aggiunge il sindaco di Montefiascone – è in una realtà diversa da quella di Ronciglione, in quanto loro sono una casa della salute mentre noi abbiamo dei degenti nel reparto di geriatria. Siamo un altro tipo di realtà ”.

“Mi auguro – conclude Massimo Paolini – che si possa organizzare al più presto un tavolo regionale o ancor meglio ministeriale per risolvere il problema. Sono molto preoccupato”.

Michele Mari


Condividi la notizia:
22 dicembre, 2018

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR