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Roma - Il ministro dell'Interno Matteo Salvini interviene alla kermesse della Lega a piazza del Popolo

“Siete l’avanguardia dell’orgoglio e della dignità di questo Paese”

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Matteo Salvini

Matteo Salvini

Roma – “Siete l’avanguardia dell’orgoglio e della dignità di questo Paese”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini interviene alla manifestazione della Lega ‘L’Italia alza la testa’. 

Sul palco di piazza del Popolo a Roma spicca il titolo della kermesse con gli slogan ‘Sei mesi di buonsenso al governo’, ‘Prima gli italiani’ e l’hashtag ‘Dalle parole ai fatti’. Sotto il palco un grande tricolore con scritto ‘Matteo Salvini Lega Grazie’.

Il primo pensiero del vicepremier va alla tragedia di Corinaldo: “Abbraccio quelle mamme e quei papà e quanti torneranno a scuola lunedì e vedranno un banco vuoto. Questo pomeriggio vedrò di essere nelle Marche. Tragedie del genere non devono più succedere. Qui non ci sono nuove leggi da fare, ma leggi da rispettare. Chi sbaglia paga e lo fa fino in fondo: da Genova alla Sicilia fino alle Marche”.

Il ringraziamento poi ai sindaci leghisti presenti sul palco e alla piazza. “Questa piazza non ha tempo di perdersi in polemiche, ma vuole puntare sull’unione, l’amore e la speranza”.  

Un accenno poi anche alla manifestazione dei gilet gialli in corso in Francia: “La violenza non sarà mai giustificata, ma chi semina povertà raccoglie tempesta. Noi vogliamo ricostruirlo questo tessuto sociale, ma non ci possono dire solo ‘no’: non toccare la legge Fornero, non restituire lavoro e dignità. Noi ascoltiamo tutti, ma se si mette in discussione l’orgoglio, la dignità, la sicurezza e il lavoro noi non ci stiamo”.

L’attacco poi alla stampa. “Abbiamo cominciato questo cammino nel modo giusto. Se i portavoce di alcuni poteri forti ci attaccano da mesi allora vuol dire che stiamo facendo le cose nel modo giusto. Andremo fino in fondo e non molleremo mai. Non saranno le minacce a fermarci”. Per poi aggiungere: “Questa piazza rappresenta centinaia di piazza in Italia. Chi tratta con l’Europa deve pensare di trattare con rispetto i 60 milioni di italiani che vogliono lasciare l’Italia in un modo migliore di come l’hanno trovata. In questi mesi abbiamo dimostrato che volere è potere. Grazie di questi sei mesi straordinari”.

Il ministro Matteo Salvini ha poi sottolineato quello che ritiene essere parte del suo successo: “Siamo un Paese che sta cambiando. Partiamo dal fatto che per i mafiosi non c’è posto. Le ville dei Casamonica che abbiamo abbattutto ne sono l’esempio”.

E sull’immigrazione: “Abbiamo evitato centomila arrivi, gli sbarchi degli anni scorsi. Io credo che i veri razzisti, se razzisti in Italia ci sono, sono quelli che pensano di svuotare il continente africano e pensano di trattarlo come una colonia. L’Africa non si aspetta compatimento, ma aiuto vero per studiare e crescere e lavorare ognuno nella sua terra e nel suo villaggio, tra la sua gente. Non bisogna sradicare le culture. Sto lavorando a un progetto con altri imprenditori in modo che alcuni ragazzi del Ghana possano studiare, lavorare e vivere nel loro Paese con il nostro contributo: con soli sei euro al giorno possiamo aiutarli a casa loro. Non con i trentacinque euro che qui in Italia si prendevano i soliti furbacchioni”.

E poi il plauso al decreto sicurezza. “Chi critica il decreto sicurezza è perché non lo ha letto e ha letto Topolino”. 

L’appuntamento poi per il 2019 con la legge sulla legittima difesa: “Tra i dimenticati del nostro Paese c’è anche quel commerciante toscano che è stato derubato a casa sua una quarantina di volte. Io sogno un Paese disarmato, ma voglio togliere armi dalle mani dei delinquenti e far in modo che chi si trova un uomo con passamontagna davanti possa difendersi. In parlamento arriverà la legge sulla legittima difesa”. Tra i successi rivendicati anche il Codice rosso, contro la violenza sulle donne.

Il ministro ha poi concluso inneggiando al cambiamento. “Cambiare si può. Dobbiamo tornare a essere un Paese dove fare figli è possibile. Dove la speranza è possibile. Questo governo durerà e verrà giudicato proprio dal numero dei bimbi che torneranno a nascere. Bambini che non devono avere genitore 1 o 2, ma una mamma e un papà. Famiglie più numerose perché potranno anche adottare più facilmente. Adozioni più veloci e meno costose”.

A chiusura i ringraziamenti tra cui in primis quello all’alleato di governo, il vicepremier Luigi Di Maio.

 

 

8 dicembre, 2018

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