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Milano - Il segretario generale a margine del 124esimo consiglio nazionale Fabi

Sileoni: “I dipendenti bancari pronti a scendere in piazza”

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Milano - I 70 anni della Fabi

Milano – I 70 anni della Fabi

Milano - I 70 anni della Fabi

Milano – I 70 anni della Fabi

Milano - I 70 anni della Fabi

Milano – I 70 anni della Fabi

Milano – (s.c.) – “I dipendenti del settore bancario sono pronti a scendere in piazza in caso di una disdetta del contratto”.

A dirlo, a margine del 124esimo consiglio nazionale Fabi, è il segretario generale Lando Maria Sileoni.

Tutto questo a margine della celebrazione dei 70 anni della Fabi, che dal 3 al 5 dicembre si sta tenendo al Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese, di fronte ad oltre due mila delegati sindacali provenienti da tutta l’Italia, e a margine dello svolgimento del 124° Congresso Nazionale del sindacato più rappresentativo dei lavoratori bancari.

Chiediamo di poter creare le condizioni per non fare strappi – ha poi spiegato – ma se ci costringeranno con la disdetta del contratto saremo pronti a scendere in piazza in 50-60mila“.

La piattaforma rivendicativa del sindacato, per il rinnovo contrattuale, sta per essere ultimata e fra i punti importanti per la Fabi (Federazione autonoma bancari italiani) ci sono il recupero dell’inflazione e un riconoscimento della produttività perché le principali banche chiuderanno quest’anno con utili per 10 miliardi di euro.

“Il contratto collettivo nazionale di lavoro dei bancari – ha sottolineato Lando Maria Sileoni – è fermo da anni per quanto riguarda la parte economica, per quanto riguarda la difesa dell’area contrattuale e il rilancio dell’occupazione”.

Inoltre, tra le altre cose, Sileoni ha anche sottolineato l’importanza di “tutelare la clientela” dalla vendita di prodotti rischiosi e ha poi detto di essere pronto alle “barricate” se in Carige ci saranno licenziamenti.

Sul tema del contratto si è soffermato anche il presidente dell’Abi Antonio Patuelli: “Io sono sempre propenso ad usare in maniera costruttiva la ragione – ha replicato – e dobbiamo costruire tutto con il metodo positivo che abbiamo maturato”.

Su un’ipotesi di disdetta del contratto Patuelli si è limitato a dire di “ragionare in modo costruttivo. Io sono per il dialogo e la costruttività: le subordinate indeboliscono la principale”.

“Grazie al sindacato – ha inoltre detto Sileoni – è vero che non abbiamo subito licenziamenti, ma è altrettanto vero che abbiamo perso 60mila posti di lavoro e l’altro aspetto che vogliamo assolutamente tutelare è la clientela perché siamo stufi di essere considerati alla stessa stregua di alcuni banchieri, di vendere prodotti a rischio perché a metterci la faccia sono gli impiegati allo sportello”.

Il leader della Fabi ha quindi ricordato che il 12 dicembre ci sarà un incontro in Abi per la verifica dell’accordo sulle politiche commerciali firmato nel febbraio 2017, per capire “per quali motivi non è stato applicato”.

E poi perentorio ha aggiunto: “Se questo incontro non andrà a buon fine faremo una giornata di sciopero e organizzeremo insieme ad altre organizzazioni sindacali un forte dissenso in tutta la categoria“.

I lavori del 124esimo consiglio nazionale sono poi proseguiti, nella giornata di ieri, con le varie nomine (presidente, vicepresidente, commissione verifica poteri, commissione mozione finale, questori) e gli interventi dei diversi segretari nazionali e coordinatori delegati. Relazione del segretario generale aggiunto Fabi Mauro Bossola.

Molto interessante il faccia a faccia tra Salvatore Poloni presidente Casl dell’Abi e il segretario Lando Maria Sileoni, alla presenza di Cristina Casadei de IlSole24Ore e di Luca Gualtieri di Milano Finanza, coordinati e moderati da Federico De Rosa del Corriere della Sera.

Nerl pomeriggio, a seguire, altro faccia a faccia tra Marco Vernieri responsabile del personale del gruppo Iccrea e Lando Maria Sileoni. Presenti anche Luca Bertinotti segretario nazionale Fabi, Piergiuseppe Mazzoldi coordinatore Fabi Bcc, moderatore Andrea Cabrini direttore di Class Cnbc.

I lavori del 124esimo consiglio nazionale Fabi termineranno oggi, mercoledi 5 dicembre, con la replica finale del segretario generale Lando Maria Sileoni e l’approvazione della mozione conclusiva ed eventuali ordini del giorno.


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5 dicembre, 2018

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