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Viterbo - Il secondo appuntamento della rassegna domani alla biblioteca consorziale

“Trilogia Sansonna” ripercorre la vita di Tomas Milian

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Viterbo - La sala di proiezione Roberto Rossellini della biblioteca consorziale

Viterbo – La sala di proiezione Roberto Rossellini della biblioteca consorziale

Giuseppe Sansonna

Giuseppe Sansonna

Viterbo - Paolo Pelliccia della biblioteca consorziale

Viterbo – Paolo Pelliccia della biblioteca consorziale

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La vita dell’attore Tomas Milian ripercorsa dagli albori fino a qualche anno prima della morte.

Sarà questo, domani (venerdì 7 dicembre), il soggetto del secondo appuntamento della “Trilogia Sansonna”, la rassegna con la quale, dallo scorso 30 di novembre, la biblioteca consorziale di Viterbo ha ripreso ufficialmente le attività culturali.

Dopo il primo incontro, dove è andato in scena “Il Ritorno di Zeman”, questa volta, il coordinatore e autore Giuseppe Sansonna, presenterà il suo “The Cuban Hamlet – la storia di Tomas Milian”, film-documentario basato sulla vita di questo istrionico e raro personaggio, troppo semplicistico ridurlo a Nico Giraldi e il Er monnezza, personaggi che lo hanno reso celebre al pubblico e al cinema italiano. Perché Tomas Milian, pseudonimo di Tomàs Quintìn Rodriguez, è stato molto di più. E Sansonna, nella sua pellicola, vuole raccontare proprio questo. 

Riportato nella sua Cuba, dove mancava dal 1956, Milian si racconta ritracciando le tappe della sua esistenza: dall’addio alla sua amata Havana, strozzata dalla Revoluction castrista, all’approdo a New York, dove inizia la sua carriera tra alti e bassi che lo porteranno anche a provare il suicidio, stesso epilogo che scelse il padre, uccisosi con un colpo di pistola alla testa proprio davanti ai suoi occhi. Poi l’arrivo in Italia, la svolta:  Visconti, Bombolo, Antonini e lo spaghetti western. Un paese che gli ha dato tanto e che ricorda con affetto e amore. 

Nel documentario, che conferma le spiccate qualità narrative e registiche di Sansonna, Milan si abbandona in un lungo ricordo, tracciando bilanci, tragedie e amori perduti. Svelando l’ultima sua maschera, quella della sfera più intima. 

“Sansonna si è incamminato con umiltà sulle tracce di Milian – spiega il commissario straordinario Paolo Pelliccia –, ricostruendo attentamente e con minuziosità macerie di memoria. Mirando a scorticare con empatia la superficie e le definizioni più attente. E il risultato finale è veramente sorprendente“.

L’evento si svolgerà , con inizio alle 17, all’interno della sala di proiezione Roberto Rossellini.

Biblioteca consorziale di Viterbo

6 dicembre, 2018

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