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Viterbo - La parrocchia della Sacra Famiglia ha ospitato i cori delle Farine, dei Santi Valentino e Ilario e di San Leonardo Murialdo

Un concerto di Natale universale e senza confini

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Don Dante e il coro della Sacra Famiglia

Don Dante e il coro della Sacra Famiglia

Il concerto

Il concerto

Coro di Santa Maria delle Farine

Coro di Santa Maria delle Farine

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Come parroco non dovrei dirlo ma, quest’anno, il concerto di Natale della parrocchia della Sacra famiglia di Viterbo, è stato davvero unico nel suo genere. Si è svolto nel pomeriggio di domenica 23 dicembre, davanti a un pubblico numerosissimo per il quale la chiesa della Sacra famiglia si è rivelata quasi troppo piccola.

Per esprimere il senso di universalità e di uguaglianza della festività, lo abbiamo intitolato “Natale senza confini” ed è stato uno spettacolo inedito e di prim’ordine: la quantità di applausi e i giudizi lusinghieri dei partecipanti lo hanno dimostrato.

Non posso che ringraziare tutti gli intervenuti: i cori parrocchiali di Santa Maria delle Farine, dei Santi Valentino e Ilario, di San Leonardo Murialdo e della Sacra Famiglia, con una particolare menzione ai musicisti, costantemente e ancora più nell’ombra di coloro che cantano. Inoltre, il coro multicolore dei seminaristi Giuseppini, don Dante (della parrocchia Sant’Andrea), i bambini e ragazzi del catechismo e dei laboratori teatrali, gli scout Agesci Viterbo 4 e 5, che hanno portato la luce della pace di Betlemme. Infine, Giovanni Proietti e il suo staff tecnico, che ha dato forma e anima allo spettacolo e Paolo Moricoli che lo ha guidato e condotto in porto.

Giovanni Proietti, regista dello spettacolo: “È stato un privilegio collaborare all’organizzazione di questa bellissima manifestazione. “Natale senza confini” l’ho immaginato come un modo per parlare del Natale, non solo superando i confini geografici, ma anche quelli ideologici e culturali. Un racconto dove musica, canto e riflessioni riportassero all’essenza del messaggio natalizio, che facesse sorridere, pensare ed emozionare”.

Elisabetta Turchetti, direttrice del coro della Sacra Famiglia: “La soddisfazione più grande è stata essere semplicemente noi stessi: nella scelta dei pezzi, negli arrangiamenti, nel canto, nello stare insieme. Siamo usciti fuori per quello che realmente siamo! Quando cantiamo le nostre anime entrano in comunione l’una con l’altra: è questo che rende tutto speciale. E ora si torna a fare quello che facciamo sempre: offrire noi stessi animando le celebrazioni con la solita attenzione alla preghiera, alla musica e all’atmosfera”.

Silvana Donatella Quattrone, direttrice del coro Santi Valentino e Ilario: “Fortissima emozione ed esperienza esaltante. Condividere questi momenti aiuta a vivere meglio lo spirito natalizio e a creare legami con persone che condividono lo stesso cammino… speriamo di poterne vivere altre in futuro”.

Angela Taddei, componente del coro San Leonardo Murialdo: “È stato un concerto diverso dai soliti concerti; ognuno, nel suo piccolo, ha fatto conoscere le piccole realtà di parrocchie con semplici canti ma con tanto amore e cuore per il canto. È la preghiera più bella che si possa fare tutti uniti verso un solo amore, Dio”.

Paolo Moricoli, conduttore del concerto: “E’ stata una vera scommessa che, però, è stata vinta in tutti i sensi. Un lavoro di squadra in cui ognuno ha portato il proprio contributo… un vero e proprio spettacolo, fatto di allegria, talento, musicalità, emozione: in alcuni momenti, ho faticato a parlare, non mi capita spesso. Con protagonisti così bravi (non sono uno facile da accontentare), lo spettacolo potrà diventare un vero e proprio format natalizio”.

È stato davvero toccante, alla fine – dopo che tutti i cori, uniti, avevano intonato “Astro del ciel”, concludere il concerto con una preghiera, tutti insieme, degno coronamento di una giornata di fraternità, come dev’essere il Natale.

Don Luca Scuderi
Parroco della Sacra Famiglia

 


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26 dicembre, 2018

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